giovedì 7 agosto 2014

VIOLENZE CONTRO GLI ANIMALI: OGNI ORA UN NUOVO FASCICOLO NELLE PROCURE ITALIANE



VIOLENZE CONTRO GLI ANIMALI: OGNI ORA UN NUOVO FASCICOLO NELLE PROCURE ITALIANE

Illegalità, malaffare, violenza: tutto a danno degli animali. E' un lungo catalogo di violenze organizzate, spesso sistematiche e seriali, che mietono migliaia di animali ogni anno, quello analizzato nel Rapporto Zoomafia 2014, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio zoomafia della Lav. La nuova edizione del Rapporto, "illegalità, malaffare e crimini contro gli animali", alla sua quindicesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2013. Praticamente, in Italia ogni ora viene aperto un fascicolo in Procura per reati contro gli animali stessi.
"I traffici legati alla sfruttamento degli animali, come diciamo da anni, rappresentano un'importante fonte di guadagno per i vari gruppi criminali che manifestano una spiccata capacità di trarre vantaggio da qualsiasi trasformazione del territorio e di guadagnare il massimo rischiando poco - sostiene il dottor Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell'Osservatorio nazionale zoomafia della Lav e autore del Rapporto -. La criminalità organizzata dedita ai vari traffici a danno degli animali si distingue per la sua capacità di agire su vasta scala, per il suo orientamento al business, per la capacità di massimizzare il profitto riducendo il rischio. Del resto il business è tanto: sono diversi i miliardi di euro l'anno intascati con i vari traffici clandestini che sfruttano gli animali".

Traffico di cuccioli
Il traffico di cuccioli conferma in modo allarmante tutto il suo potenziale criminale, tanto da attestarsi come prima emergenza zoomafiosa. I confini tra commercio legale e traffico illegale sono labili e non solo perché le rotte e la provenienza sono le stesse, ma perché molte volte, dietro importazioni legali e autorizzate vengono celati, tra i meandri di documentazione, certificati e passaporti, animali clandestini. Nei Paesi di origine i cuccioli vengono comprati per pochi euro, spesso arrivano ammalati e accompagnati da falsi pedigree e da documentazione contraffatta. La regia del business fa capo a gruppi organizzati che importano gli animali e li smerciano attraverso venditori compiacenti: sono circa 2000 i cani che ogni settimana vengono importati in Italia. Tenendo presente solo i casi che abbiamo seguito - ma in realtà sono più numerosi -, sono 670 circa i cuccioli sequestrati (dal valore complessivo di circa 530mila euro) e 77 le persone denunciate nel 2013. Tra le persone denunciate nel nostro Paese l'anno scorso ci sono non solo italiani, ma anche slovacchi, rumeni, spagnoli, marocchini, serbi.

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