martedì 26 settembre 2017

I panda sono in aumento, ma perdono la 'casa'

Studio, l'habitat si riduce e diventa frammentato

(ANSA) - ROMA, 25 SET - Proprio ora che i panda cominciano ad aumentare, il loro spazio vitale comincia a scarseggiare.
Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution, l'habitat dell'animale simbolo della Cina negli ultimi decenni si è sempre più ridotto e frammentato.

Sfruttando moderne tecnologie geospaziali, ricercatori cinesi e statunitensi hanno mappato gli usi del suolo e lo sviluppo delle infrastrutture nelle zone di riferimento per l'habitat dei panda. Dall'analisi è emerso che questo territorio oggi si estende per un'area minore e più frammentata rispetto a quando, nel 1988, la specie fu inserita tra quelle a rischio scomparsa dall'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn).

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giovedì 21 settembre 2017

Un cane veglia l'amico investito a Roma, la foto commuove il web

Le immagini da Facebook, le foto scattate in via Tuscolana

E' rimasto per ore accanto al corpo del suo "amico", morto dopo essere stato investito in strada. E' quanto successo questa mattina a Roma, lungo via Tuscolana, all'altezza dello svincolo di Rocca Priora. Il protagonista è un cane, che ha lasciato a bocca aperta le centinaia di pendolari che ogni mattina attraversano una delle arterie principali della Capitale. "Stavo accompagnando mia figlia a scuola - racconta Marco Milani, portavoce di Equi Diritti -, quando sono rimasto bloccato da una lunghissima fila.

Inizialmente pensavo fosse un incidente, poi invece mi sono accorto del cane. Era in mezzo alla strada, fermo ad accudire il suo amico, ucciso probabilmente da un pirata della strada". Secondo quanto riferito da alcune persone, l'animale era lì già dalle 5 del mattino.

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mercoledì 20 settembre 2017

Argentina, cane irrompe in campo: la telecronaca dell'invasione è da ridere

La partita tra San Lorenzo e Arsenal Sarandi è stata interrotta per l'invasione di campo di un cane. L'animale ha fatto irruzione nei pressi di una delle aree di rigore, proprio quando un giocatore della squadra di casa si stava apprestando a battere un calcio d'angolo. L'invasione ha entusiasmato molto il telecronista, che ha commentato con euforia il passaggio sul terreno di gioco del cane. Al termine dell'incontro l'animale è stato anche protagonista di una scherzosa intervista, tra i sorrisi dei giornalisti e degli atleti. 

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lunedì 18 settembre 2017

Australia, incastrato nella ruota di un'auto: il koala salvo dopo 16 chilometri

Brutta avventura per una femmina di koala che, nei pressi di Adelaide, si è arrampicata sotto un'auto parcheggiata ed è rimasta incastrata a pochi centimetri dalla ruota. Il conducente dell'auto ha guidato per 16 chilometri prima di accorgersene: per liberare l'animale c'è voluto l'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno dovuto smontare mezza auto

Il video

venerdì 15 settembre 2017

Sul Gran Paradiso un nuovo branco di lupi con sei cuccioli

Torino
Il primo avvistamento di un lupo nel Parco nazionale Gran Paradiso risale al 1997, mentre la presenza del primo branco è documentata a partire dal 2007 sul versante valdostano, e successivamente in Valle Soana, sul lato piemontese. Questa ricomparsa, spontanea, all’ombra del Gran Paradiso è conseguenza di una migrazione naturale dall’Appennino ligure, dalle Alpi marittime e dalle aree montane della Savoia.

Negli ultimi tempi i guardaparco, registrando gli spostamenti degli animali e i comportamenti di camosci e stambecchi, hanno potuto rilevare la formazione di un nuovo branco in Valsavarenche, che si aggiunge allo storico nucleo valsoanino. «Negli ultimi dieci anni la presenza del lupo sul versante valdostano del Parco - spiega Stefano Cerise, ispettore del corpo di sorveglianza - si limitava a individui erranti. Dall’inizio di quest’anno abbiamo in un primo momento osservato una presenza più regolare della specie, e più di recente abbiamo accertato, riuscendo anche a filmare, la presenza di un branco di nuova formazione con sei cuccioli».

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In Piemonte il maggior numero di lupi

 

 

domenica 10 settembre 2017

Cane ucciso a Badalucco, il proprietario: «Ammazzato perché abbaiava»

Imperia - È caccia al killer di Toby a Badalucco, paese della Valle Argentina, nella Liguria di Ponente. Toby era un bel cane di sei anni, in salute fino a pochi giorni fa, quando il suo padrone l’ha trovato agonizzante, sporco di vomito e sangue. Una corsa dal veterinario, inutile. L’animale è morto fra atroci dolori. Per avvelenamento. Il cane viveva proprio, con i padroni, nel cuore del paese, in via Ponte, a pochi metri dalla gioielleria Lola.

Storia di Rocco, il bassotto “sequestrato” nel canile 
Sulla vicenda così si esprime il sindaco Valter Bestagno: «Al peggio non c’è mai fine. Una barbarie. Non riesco a concepire simili atti». Se il sindaco è indignato sono moltissimi quelli che hanno avuto parole durissime per l’autore, per il momento ancora ignoto. A partire dal proprietario. Che ha scritto un manifestino affiggendolo alla porta di casa con termini molto forti al punto che ne abbiamo tralasciato qualcuno.

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mercoledì 6 settembre 2017

Incredibile salvataggio dei Vigili del Fuoco di Tortona che scavano con le mani per oltre due ore per impedire la morte di un cane


Quelli che vedete sono loro: i cinque Vigili del Fuoco che nel tardo pomeriggio di ieri alle 17,50 si sono recati nel Comune di Sarezzano in località Bricco San Michele e hanno dato vita ad un salvataggio quasi incredibile, evitando la morte certa del cucciolo di cane che stringono tra le braccia.
L’animale inavvertitamente era finito dentro un cunicolo fra terra e macerie e non riusciva a d uscire.
Si muoveva in continuazione e la terra continuava a sommergerlo col rischio di soffocarlo. Il padrone ha chiamato i Vigili del Fuoco di Tortona che per quasi tre ore si sono messi a scavare a mani nude e alla fine verso le 20,30 sono riusciti a liberare l’animale salvandolo da morte certa.

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lunedì 4 settembre 2017

Agricoltura, il primo eco-diserbante è italiano: “Tutto è nato per salvare le api”

Si tratta di un composto a base di scarti di malvasia, lana e olio d’oliva scoperto da un team di ricercatori e imprese capitanato da Daniela Ducato, responsabile della filiera “Edizero Architecture for peace”. L’idea, maturata dopo anni di sperimentazioni e ricerche, è nata da un’esigenza molto concreta: salvare le api che morivano a causa degli agenti chimici dei diserbanti tradizionali

 Niente additivi chimici, glifosati e sostanze che avvelenano l’ambiente. Dall’Italia, e in particolare dalla Sardegna, arriva il primo eco-diserbante che promette di sostituire i tradizionali preparati sintetici considerati nocivi per coltivazioni, animali e anche per l’uomo. Il segreto? Un composto a base di scarti di malvasia, lana e olio d’oliva scoperto da un team di ricercatori e imprese capitanato da Daniela Ducato, responsabile della filiera “Edizero Architecture for peace”,

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domenica 3 settembre 2017

Scampa al fuoco, nuova vita per la volpina Rosa

Dopo le cure ora ospitata nell'acquario di Cala Gonone

 

Una piccola volpe rimasta ferita in un incendio è stata salvata, curata ed ora la sua nuova vita sarà in una struttura dell'acquario di Cala Gonone che l'ha ospitata e dove diventerà 'testimonial di denuncia' dei gravi incendi boschivi che colpiscono l'Isola.

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giovedì 31 agosto 2017

Aquila reale ferita, Cc denunciano un uomo a Fabriano

Avrebbe sparato per difendere galline, rischia 18 mesi carcere

 

FABRIANO (ANCONA) - Ha sparato dalla finestra di casa ad un'aquila reale giovanissima, perché tentava di predare le galline del suo pollaio. Sarebbe un uomo di Rocchetta di Fabriano (Ancona) la persona che il 19 agosto ha ferito al collo e alla testa il rapace, ora affidato alle cure di un centro di recupero del Wwf. In casa del sospettato i carabinieri forestali di Fabriano e Sassoferrato, muniti di un decreto di perquisizione del pm Irene Bilotta, hanno sequestrato il fucile con cui l'uomo avrebbe fatto fuoco. L'arma verrà ora sottoposta ad esami balistici dalla Polizia scientifica. 

 

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mercoledì 30 agosto 2017

Storia di Artic, il cane rapito e ritrovato a Rezzoaglio


Rezzoaglio (GE) - Artic è tornato a casa. Restituito ai suoi proprietari dai carabinieri di Santo Stefano d’Aveto. La disavventura di Ferragosto è terminata e lui sta bene.
 
Artic è un esemplare di Siberian Husky di un anno, rapito lo scorso 15 agosto mentre si trovava nel giardino della sua casa di Favale di Malvaro da una coppia composta da un sestrese del 1976 e da una torinese (che risulta residente a Cuneo) del 1980. I due, prelevato il cane, sono partiti per le vacanze in val d’Aveto e hanno preso in affitto un’abitazione a Rezzoaglio. 

La loro presenza in paese non è passata inosservata nonostante la stagione turistica e, in particolare, non è sfuggito ai carabinieri di Santo Stefano d’Aveto che la coppia fosse accompagnata da tre cani, tra i quali un elegante esemplare di Siberian Husky. Lo stesso che, da alcuni giorni il proprietario (un brasiliano del 1980 residente in Italia) cercava disperatamente e per il quale aveva sporto denuncia. I carabinieri si sono insospettiti, hanno eseguito accertamenti sulla coppia partendo dalla targa della loro auto e scattato una foto dell’animale per mostrarla all’uomo che ne aveva denunciato la scomparsa.

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lunedì 28 agosto 2017

Il ministero dell’Ambiente alle Regioni: «Stop alla caccia per siccità e incendi»

Roma - La siccità e gli incendi hanno stremato la fauna selvatica, privandola di cibo, acqua e rifugi; quindi bisogna sospendere, o almeno limitare, la stagione della caccia: a inizio agosto lo hanno chiesto alle Regioni le principali associazioni ambientaliste, ora è il turno dell’Ispra, l’Istituto di Ricerca del ministero dell’Ambiente.

In una nota inviata a tutte le Regioni (cui quali spetta il compito di fissare i calendari venatori), l’Ispra ha invitato a rinviare a ottobre l’apertura della caccia o a ridurre il numero di capi che si possono abbattere: «Il 2017 - ha scritto sul sito dell’istituto il responsabile della Gestione patrimonio faunistico, Piero Genovesi - è stato caratterizzato da temperature massime assai elevate e prolungati periodi di siccità», oltre a «una drammatica espansione sia del numero degli incendi sia della superficie percorsa dal fuoco (+260% rispetto alla media del decennio prevedente)»; questo «comporta una condizione di rischio per la conservazione della fauna».

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venerdì 25 agosto 2017

Catturato capriolo che viveva a ridosso centro di Foligno

Trasferito in centro recupero fauna selvatica

FOLIGNO (PERUGIA) - E' stato catturato il capriolo, 'battezzato' Manolo, che da mesi viveva in una boscaglia al centro di supermercati, hotel e ristoranti, proprio di fronte all'ospedale. Stamani il "Bambi" è stato prelevato dai carabinieri forestali e dai tecnici del servizio faunistico della Regione Umbria dopo essere stato sedato.

Alla cattura ha partecipato anche un veterinario dell'Ente Parco dei Monti Sibillini che ha monitorato lo stato di salute dell'animale.

Manolo è stato trasferito a Torre Certalda, nel centro di recupero degli animali selvatici della Regione e qui resterà il tempo necessario per decidere dove verrà successivamente collocato.

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lunedì 21 agosto 2017

Il torero si accascia colto da malore, il toro si avvicina, la gente urla ma ciò che l’animale fa è a dir poco struggente. Una lezione indimenticabile per noi bestie umane!

Questa storia segna il confine tra la violenza e il rispetto. Che sia l’uomo il violento è cosa sicura ma a noi piace raccontare ogni tanto la lezione che questo toro impartì all’uomo che l’aveva ripetutamente colpito. Era il 2013, il matador Alvaro Murena si esibisce nell’arena, da sfogo alla sua violenza e raccoglie gli applausi di tutte quelle misere persone che siedono in attesa di vedere il toro stramazzare a terra. A volte le cose vanno diversamente e gli animali ci insegnano come si dovrebbe vivere, o meglio come si dovrebbero dividere gli spazi.


L’uomo colpisce ripetutamente la povera bestia, poi improvvisamente si accascia a terra, si trascina al cordolo dell’arena e per lui la fine dovrebbe essere vicina. Il toro si avvicina a lui, la gente urla, pensano che in pochi secondi verrà incornato, invece accade qualcosa di inaspettato.

Qualcuno racconta che per un secondo ci sia stato un incontro di sguardi, in quel preciso istante il toro ha capito il grande dolore del suo nemico, ha fiutato la sofferenza, ha annusato la paura, ha capito che quell’essere era indifeso davanti a lui, poteva finirlo con un secondo invece si è avvicinato e ha “urlato”. Per Alvaro in quell’urlo c’erano quattro parole”Resisti giovanotto, stanno arrivando”. Il toro venne allontanato per soccorrere Alvaro e di nuovo i loro sguardi si sono incrociati.

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sabato 19 agosto 2017

Gatto scivola in un pozzo, vigile fuoco-speleologo lo salva

Tecniche speleo-alpinistiche per riportare felino in superficie

Spettacolare salvataggio venerdì di un gatto precipitato in un pozzo asciutto profondo 30 metri, a Monteroberto di Ancona. Un passante, sentendo i miagolii, ha chiamato il 115: una squadra di pompieri esperta in tecniche speleo-fluviali-alpinistiche è accorsa sul posto e un vigile del fuoco si è calato nel pozzo, indossando un autoprotettore che consente di respirare aria pulita.

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