mercoledì 24 settembre 2014

BOLOGNA, TRAFFICO DI CUCCIOLI: MILLE SEQUESTRATI DALLA POLSTRADA

L'ultimo episodio due sere fa: denunciato un 45enne

BOLOGNA, TRAFFICO DI CUCCIOLI: MILLE SEQUESTRATI DALLA POLSTRADA
 
L'ultimo carico illegale intercettato era di 16 cani, tra cui otto cuccioli, stipati in condizioni precarie su un furgone che li doveva trasportare in varie citta' del nord Italia. L'autotrasportatore, un 45enne di Reggio Calabria fermato dalla Polstrada di Bologna sul tratto appenninico dell'A1 fra Barberino e Pian del Voglio, ha raccontato di essere partito da Vibo Valentia e, mentre risaliva la penisola, di aver caricato in localita' diverse i cani, destinati alla vendita. E' stato denunciato per traffico illecito di animali da compagnia. Con quest'ultimo sono circa un migliaio i cani, fra cuccioli e adulti, recuperati in pochi mesi dalla Polstrada di Bologna nell'ambito dei controlli al trasporto degli animali vivi. Gli agenti hanno contestato ai 'corrieri' vari reati, tra cui maltrattamento e traffico illecito di animali, falsita' materiale e uso di documenti falsi. I sedici cani recuperati domenica sera erano di varie razze (shih-tzu, setter inglesi, jagd terrier, jack russel terrier) e viaggiavano all'interno di gabbie con evidenti segni di 'stress da trasporto', come e' stato accertato dai veterinari che li hanno visitati. Cinque erano privi del microchip identificativo, uno risultava provenire da uno stato extra-europeo in assenza delle idonee certificazioni sanitarie e dei requisiti per la prevenzione della rabbia, nove erano sprovvisti della certificazione di iscrizione all'anagrafe canina. Sul camion, dotato di griglie di areazione, non era presente un giornale di viaggio, ne' evidenza del tragitto percorso e ancora da percorrere o della destinazione finale. Gli animali sono stati affidati in custodia a un canile di Calderara di Reno. Il gestore della struttura, Ernesto Zagni, ha detto: "I cani non sono in cattive condizioni ma erano stressati per il lungo tragitto. Per quelli che hanno il microchip si sta cercando di risalire ai proprietari, in modo tale da avvisarli perché possano venire essi stessi a prenderli".
 

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