sabato 20 agosto 2016

Quattro garanti nazionali e petizioni per salvare i ricci dell’estinzione

Nel 1950 il Regno Unito ne ospitava 30 milioni. Oggi ne rimane solo il 5%

 

La settimana di sensibilizzazione, l’iniziativa adottane uno, la campagna sui pericoli che ne minacciano l’habitat, le visite nelle scuole: basta sapere come trattarli. Non sono pericolosi. Non pungono.

Quel fascino discreto
Sullo sfondo della Brexit, dell’emergenza profughi, del terrorismo, c’è una fetta di Gran Bretagna che con impegno si dedica a problemi più circoscritti. Amano i cani, adorano i gatti, ma gli inglesi apparentemente non sono immuni al fascino particolare dei ricci, che da un sondaggio della Bbc risultano addirittura al primo posto — tra le specie indigene — nell’affetto del Paese. Provate a immaginare allora la costernazione di fronte a una ricerca che segnala un sorprendente e pericoloso calo nella popolazione degli spinosi mammiferi: se nel 1950 il Regno Unito ospitava trenta milioni di esemplari, oggi ne rimangono soltanto il cinque per cento.

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