mercoledì 14 ottobre 2015

CANI GUIDA RESPINTI IN TAXI E RISTORANTI, IN BARBA ALLE LEGGI

E' la denuncia dell'Unione italiana ciechi

 

CANI GUIDA RESPINTI IN TAXI E RISTORANTI, IN BARBA ALLE LEGGI
Un compagno e un aiuto per chi è ipovedente. E' il cane da guida per le persone cieche, una grande conquista di libertà per tanti che hanno difficoltà a muoversi. Questo animale addestrato è "un vero compagno di libertà", spiega l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), sempre disponibile e pronto ad assecondare le necessità di autonomia e di mobilità. Purtroppo, però, ancora oggi spesso non viene permesso al non vedente accompagnato dal cane guida di entrare in un ristorante, di prendere un taxi o di utilizzare mezzi di trasporto pubblico, nonostante l'esistenza di una legge". Il 16 ottobre si celebra la Giornata nazionale del cane guida per ciechi, istituita dall'Uici nel 2006. L'articolo unico della legge 37 del 1974, aggiornata poi con la legge 60 del 2006, recita 'Il cieco con il cane guida può entrare in tutti i luoghi aperti al pubblico'. "Ogni rifiuto di questa nostra libertà - afferma il presidente nazionale dell'Uici, Mario Barbuto - costituisce una violazione dei nostri diritti umani basilari. A questi diritti non potremo mai rinunciare e sarà nostro dovere difenderli in ogni sede e con ogni mezzo". La Giornata nazionale del cane guida per ciechi è un'occasione importante per portare all'attenzione del grande pubblico il tema della mobilità e della facile circolazione. Per questo la Sezione provinciale di Roma dell'Uici organizza una passeggiata per le vie del centro di Roma, cui parteciperanno i soci accompagnati dai loro cani guida.

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