Gatti 'signori' del mondo, dai primi agricoltori ai Vichinghi

La loro diffusione ricostruita grazie al Dna

 

Molto prima di dominare internet i gatti avevano già conquistato il mondo: una ricerca condotta sul Dna estratto dai resti di gatti trovati in 30 siti archeologici dimostra che questi animali erano di casa fra i primi agricoltori e perfino tra i più antichi marinai, Vichinghi compresi. Lo studio, coordinato dalla genetista Eva-Maria Geigl, dell'Istituto Jacques Monod a Parigi, è riportato dalla rivista Science sul suo sito ed è stato presentato nel convegno internazionale di Archeologia biomolecolare organizzato in Gran Bretagna, a Oxford.

La nascita di un'amicizia
Secondo i ricercatori l'agricoltura sarebbe stata cruciale per la nascita del legame tra uomo e gatto e tutto sarebbe avvenuto grazie alle scorte di grano conservate dai primi contadini. Il grano infatti avrebbe attirato i topi, che a loro volta avrebbero attirato i gatti selvatici. Dopo aver visto il vantaggio di averli vicino, l'uomo avrebbe cominciato ad addomesticare i gatti. Anche i primi marinai, secondo Geigl, avrebbero portato volentieri i gatti sulle navi per lo stesso motivo: tenere lontano i roditori.



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