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domenica 22 settembre 2019
giovedì 19 settembre 2019
Regione e forestale hanno acquisito il video del maxi branco di lupi
Montagna. “Nessun allarmismo” dice il dirigente Paolo Oreiller Spostati più in basso i manzi al pascolo al Col Citrin
AOSTA La forestale e la Regione hanno acquisito il video dell’avvistamento, avvenuto sabato, del branco di circa 18 lupi nella conca tra il Col Citrin e il Col Serena nella vallata del Gran San Bernardo. «Non è il caso di fare nessun allarmismo» dice Paolo Oreiller, a capo dell’Ufficio fauna i cui monitoraggi parlano di un massimo di 60 lupi contati in tutta la Valle.
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AOSTA La forestale e la Regione hanno acquisito il video dell’avvistamento, avvenuto sabato, del branco di circa 18 lupi nella conca tra il Col Citrin e il Col Serena nella vallata del Gran San Bernardo. «Non è il caso di fare nessun allarmismo» dice Paolo Oreiller, a capo dell’Ufficio fauna i cui monitoraggi parlano di un massimo di 60 lupi contati in tutta la Valle.
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martedì 27 agosto 2019
Inquinamento e habitat stravolti: gli animali costretti a migrare
Gli spostamenti delle specie minacciate da surriscaldamento e interventi umani
In meno di 50 anni le popolazioni di vertebrati si sono ridotte del 60%. Un calo di proporzioni catastrofiche che in passato si è verificato in milioni di anni. «A innescarlo è l’uomo, primo responsabile dei cambiamenti climatici», ragiona Isabella Pratesi, direttrice della conservazione di Wwf Italia. L’aumento delle temperature costringe molte specie a migrazioni forzate verso climi più freddi, che alterano gli equilibri del mondo animale. Altre specie non riescono ad adattarsi alle nuove condizioni e vanno incontro a una morte certa nel loro habitat. Le situazioni più preoccupanti riguardano gli oceani, che hanno assorbito il 90% della temperatura di tutto il pianeta. Abbiamo scelto otto specie simbolo dell’emergenza causata dal «climate change».
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In meno di 50 anni le popolazioni di vertebrati si sono ridotte del 60%. Un calo di proporzioni catastrofiche che in passato si è verificato in milioni di anni. «A innescarlo è l’uomo, primo responsabile dei cambiamenti climatici», ragiona Isabella Pratesi, direttrice della conservazione di Wwf Italia. L’aumento delle temperature costringe molte specie a migrazioni forzate verso climi più freddi, che alterano gli equilibri del mondo animale. Altre specie non riescono ad adattarsi alle nuove condizioni e vanno incontro a una morte certa nel loro habitat. Le situazioni più preoccupanti riguardano gli oceani, che hanno assorbito il 90% della temperatura di tutto il pianeta. Abbiamo scelto otto specie simbolo dell’emergenza causata dal «climate change».
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La Spezia, gatto incastrato nel tubo di scolo delle acque piovane salvato dai vigili del fuoco
Tanto spavento ma con un finale a lieto fine per un gatto, rimasto qualche ora intrappolato in un tubo di scolo delle acque piovane, in via Carpanedo, in zona Limone a La Spezia. E’ stata una signora residente in zona, che aveva sentito un miagolio provenire dal tubo di cemento, a dare l’allarme. Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco del comando cittadino.
Grazie a una telecamera installata su una sonda, appositamente concepita per esplorare all'interno delle cavità, i vigili del fuoco hanno individuato il micio bianco e nero, che era finito ormai a ben quattro metri di distanza dall'entrata del cunicolo. Hanno quindi praticato un foro a valle del condotto, hanno posizionato una rete e poi hanno attirato il gatto riuscendo così a tirarlo fuori incolume.
mercoledì 21 agosto 2019
LouLou, solo nell’area di servizio dell’autostrada: probabile abbandono
OVADA. A notarlo è stato l’addetto al distributore di benzina dell’area di servizio Bormida Est, lungo l’A26, a Castellazzo Bormida. Con il collare e il guinzaglio che si trascinava dietro, si aggirava spaventato tra le auto parcheggiate, nel caldo afoso del primo pomeriggio. È stato lui ad avvicinare il cane – razza Akita Iro Shiba – in attesa dell’arrivo di una pattuglia della polstrada di Ovada.
Gli agenti non hanno avuto difficoltà a prenderlo in custodia: l’animale, forse assetato e affamato, si è lasciato accarezzare e caricare in auto. Da lì, è stato trasportato al Centro veterinario ovadese, dove i veterinari lo hanno visitato e hanno accertato la presenza del microchip di nazionalità francese. LouLou, questo il nome scritto sulla targhetta, ha un proprietario che finora non si è riusciti a rintracciare: il numero di telefono sul collare non risulta attivo e le verifiche dei veterinari italiani con i colleghi francesi per identificarlo sono in corso. Pare comunque trattarsi di un caso di abbandono.
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Gli agenti non hanno avuto difficoltà a prenderlo in custodia: l’animale, forse assetato e affamato, si è lasciato accarezzare e caricare in auto. Da lì, è stato trasportato al Centro veterinario ovadese, dove i veterinari lo hanno visitato e hanno accertato la presenza del microchip di nazionalità francese. LouLou, questo il nome scritto sulla targhetta, ha un proprietario che finora non si è riusciti a rintracciare: il numero di telefono sul collare non risulta attivo e le verifiche dei veterinari italiani con i colleghi francesi per identificarlo sono in corso. Pare comunque trattarsi di un caso di abbandono.
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venerdì 16 agosto 2019
Al lavoro sul ponte crollato, ai cani Vvf il premio Fedeltà
Zoe e i suoi 'colleghi' da subito in prima linea
Si chiamano Apple, Kaos, Kappa, Keynine, King, Maggie, Luna, Wendy e Zoe i cani del nucleo Urban search and rescue dei vigili del fuoco che hanno operato sullo scenario apocalittico di Ponte Morandi. Oggi, a quei cani, è stato consegnato il primo premio 'Fedeltà del cane' che si celebra ogni anno a Camogli (Genova). Tra i primi a giungere sul posto, il responsabile tecnico del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria Rocco Tufarelli con la sua Zoe, golden retriever di due anni che si è ritrovata a affrontare un intervento difficilissimo, il primo per lei e il più pericoloso. Zoe è stata bravissima, ma mentre scavava si è ferita. Soccorsa dal veterinario ha poi ripreso il lavoro, dimostrando a tutti di essere degna del suo ruolo e pronta a affrontare le future emergenze.
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Cane cade dal sesto piano, sfonda tetto auto e si salva
Accaduto a NY: Bulldog centra botola in cristallo di una Dodge
Chi, in passato, ha puntato il dito contro i tetti apribili in cristallo e la loro presunta pericolosità, non potrà che ricredersi. Nei giorni scorsi, nel quartiere residenziale di Manhattan Lower East Side, a New York, un cane (razza French Bulldog) si è salvato cadendo dal sesto piano di un condominio proprio grazie alla fortunata coincidenza di essere atterrato sul tetto apribile di una Dodge Challenger. Come riferisce il sito Reddit - che per primo ha riportato l'incredibile notizia - Winston, questo il nome del cane, era sfuggito in casa al controllo dei proprietari e, imboccate le scale, si è diretto anziché verso il basso sul tetto. E' bastato un istante e, complice il buio totale, il French Bulldog è scivolato nel vuoto.
Alcuni testimoni hanno detto di aver visto cadere qualcosa sul tetto della Challenger, come se si fosse trattato di una palla da bowling. Il rumore del vetro infranto a fatto girare altri passanti e pochi secondi dopo, dal tetto 'sfondato' , è emerso Winston che si reggeva con le zampe posteriori sulla plancia dell'auto.
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venerdì 19 luglio 2019
Monti Sibillini, la chiacchierata surreale con una volpe: "Sei ferita?"
A tu per tu con una volpe. Il video è stato girato sulla via che porta da Pretare a Forca di Presta, nelle Marche. Un automobilista si ferma sul ciglio della strada e la volpe sembra ascoltare le sue parole. Alla fine riceve anche una merendina. Una scenetta divertente, anche se gli esperti si raccomandano di non dare mai cibo agli animali selvatici
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lunedì 15 luglio 2019
Orso M49 catturato e rinchiuso in un recinto riesce a scappare
Preso in Val Rendena, evaso da centro a sud di Trento
TRENTO - L'orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato nella notte fra domenica e lunedì nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto lunedì mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti.
"Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l'autorizzazione ad abbatterlo": ha detto Fugatti. "Il fatto che l'orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra - ha sottolineato Fugatti -, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l'ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero".
La ricerca dell'orso M49 avviene senza poter utilizzare il radio-collare in quanto l'apparecchio di localizzazione gli era stato tolto dopo la cattura, nel momento in cui era stato rinchiuso nel Centro faunistico Casteller da dove poi è scappato. Lo conferma la Provincia di Trento. La ricerca del plantigrado prosegue dunque a cura del Corpo forestale con l'utilizzo di squadre con cani per la ricerca degli orsi.
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giovedì 11 luglio 2019
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia.
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
„A dare l'allarme alcuni passanti che hanno visto l'animale ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi di una macchina parcheggiata in corso Mentana
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Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
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Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/cronaca/carignano-cane-chiuso-auto-morto.html
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„A dare l'allarme alcuni passanti che hanno visto l'animale ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi di una macchina parcheggiata in corso Mentana
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Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
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Genova - Lo ha lasciato nell’auto parcheggiata sotto il sole, indaffarata nel riaccompagnare il figlio in casa, ed è tornata soltanto dopo due ore, quando non c’era ormai più nulla da fare: un labrador di 6 anni è morto così mercoledì pomeriggio in corso Mentana, nel quartiere di Carignano.
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto il cane ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi dell’auto, in una giornata in cui le temperature, pur non da record come la scorsa settimana, erano comunque molto alte. Preoccupati, i passanti hanno avvisato la polizia: gli agenti arrivati sul posto hanno rotto il vetro e hanno provato a salvare l’animale in ogni modo, ma il caldo lo aveva ormai stroncato.
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mercoledì 3 luglio 2019
Nutre il pulcino con un mozzicone di sigaretta: dalla Florida la foto choc.
L'autrice dello scatto, Karen Mason, chiede di non maltrattare le spiagge usandole come posaceneri: "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra", scrive su Facebook
01 LUGLIO 2019 Un esemplare di "becco a cesoie" americano viene fotografato su una spiaggia della Florida mentre nutre il proprio pulcino con un mozzicone di sigaretta. Un altro scatto mostra il pulcino con il mozzicone nel becco. Le due scioccanti foto, pubblicate da Karen Mason su Facebook, hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione e sollevando nuovamente il problema ambientale legato all'inquinamento delle spiagge e al comportamento dell'uomo. "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra". Questa l'esortazione di Karen, che aggiunge: "È ora di ripulire le nostre spiagge e smettere di trattarle come giganti posacenere". Tra le reazioni indignate degli utenti Facebook qualcuno fa notare come i mozziconi di sigarette non siano solo una minaccia per gli animali e per l'inquinamento, ma sono spesso anche causa di devastanti incendi.
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01 LUGLIO 2019 Un esemplare di "becco a cesoie" americano viene fotografato su una spiaggia della Florida mentre nutre il proprio pulcino con un mozzicone di sigaretta. Un altro scatto mostra il pulcino con il mozzicone nel becco. Le due scioccanti foto, pubblicate da Karen Mason su Facebook, hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione e sollevando nuovamente il problema ambientale legato all'inquinamento delle spiagge e al comportamento dell'uomo. "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra". Questa l'esortazione di Karen, che aggiunge: "È ora di ripulire le nostre spiagge e smettere di trattarle come giganti posacenere". Tra le reazioni indignate degli utenti Facebook qualcuno fa notare come i mozziconi di sigarette non siano solo una minaccia per gli animali e per l'inquinamento, ma sono spesso anche causa di devastanti incendi.
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giovedì 20 giugno 2019
L'orso polare spunta in città: «Debole e malato, cercava cibo»
Nella serie tv Lost, i sopravvissuti ad un disastro aereo si ritrovavano su un'isola apparentemente deserta nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico: in uno dei primi episodi, i protagonisti iniziavano a perlustrare l'isola tropicale, e si imbattevano in modo a dir poco inaspettato con un orso polare che li attaccava. Uno dei sopravvissuti, Sawyer, lo uccideva a colpi di pistola per salvare i suoi compagni: diversa invece, per fortuna, la sorte che è capitata ad un altro orso polare, che è apparso in un habitat altrettanto inconsueto, cioè tra le strade di una città della Russia.
I cani da slitta corrono sull'acqua: la foto simbolo dello scioglimento dei ghiacciai
L'orso, affamato e stremato, si è allontanato centinaia di chilometri dal suo habitat naturale artico e ha iniziato a vagare a Norilsk, una città industriale nel nord della Siberia: esausto e in cerca di cibo, ha allarmato i cittadini locali, mentre cercava qualcosa da mangiare nei pressi di una discarica, dove è poi stato filmato e fotografato (con la polizia che cercava di impedire ai curiosi di avvicinarsi troppo). L'animale, con le zampe incrostate e davvero tanta debolezza, faceva fatica ad alzarsi dall'asfalto per cercarsi il cibo, e passava il suo tempo disteso sull'asfalto.
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I cani da slitta corrono sull'acqua: la foto simbolo dello scioglimento dei ghiacciai
L'orso, affamato e stremato, si è allontanato centinaia di chilometri dal suo habitat naturale artico e ha iniziato a vagare a Norilsk, una città industriale nel nord della Siberia: esausto e in cerca di cibo, ha allarmato i cittadini locali, mentre cercava qualcosa da mangiare nei pressi di una discarica, dove è poi stato filmato e fotografato (con la polizia che cercava di impedire ai curiosi di avvicinarsi troppo). L'animale, con le zampe incrostate e davvero tanta debolezza, faceva fatica ad alzarsi dall'asfalto per cercarsi il cibo, e passava il suo tempo disteso sull'asfalto.
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sabato 15 giugno 2019
A Genova il primo ospedale mobile per i cani dei Vigili del fuoco
Allestito con i soldi raccolti dai tassisti
Un presidio veterinario mobile che permetterà al Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco della Liguria di poter soccorrere "sul campo" i cani impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso. Il mezzo, unico a livello nazionale, è stato allestito grazie a un'idea del tassista genovese Gianfranco Mazzitelli che l'ha promossa in 30 città con l'associazione "Tutti taxi per amore", a cui si è unita l'associazione "Il Cuore di Martina". Il ricavato è stato 25 mila euro. Il mezzo è dotato di tavolo operatorio, concentratore di ossigeno, anestesia, gabbie per aerosol terapia. "Questa è la prima unità mobile di medicina veterinaria dei vigili del fuoco - spiega Claudio Manzella, direttore regionale vigili del fuoco Liguria - che hanno circa 165 unità cinofile in tutta Italia.
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venerdì 14 giugno 2019
Pesaro, gatto gettato dal quarto piano perché miagolava
La vicina vede tutto e chiama il 113
Pesaro, 13 giugno 2019 - Miagolava alle 5 di mattina. Forse andava in calore, o forse aveva fame. Fatto sta che svegliatosi dal sonno, il padrone del felino che risiede in un condominio di via Togliatti, al 4° piano, è uscito in terrazzo, ha preso il gatto per il collo e lo ha scaraventato di sotto accompagnandolo anche con qualche parola del tipo: adesso vediamo se miagoli ancora. E poi presumibilmente è tornato a letto felice. Peccato per lui che qualcuno fosse già alla finestra a prendere il fresco ed abbia visto da un terrazzo non lontano il lancio del gatto. E’ stata avvisata immediatamente la polizia con l’indicazione del terrazzo da dove era stato effettuato il lancio. All’arrivo degli agenti, il gatto sembrava immobile ma invece ha reagito. E’ stato chiamato il veterinario reperibile che ha preso in consegna il felino. Lo ha trovato zoppicante e spaventato ma vivo.
Gli agenti hanno poi identificato il lanciatore, che ha cercato di giustificarsi in qualche modo ma senza essere molto convincente visto che è stato denunciato per maltrattamenti di animali.
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martedì 11 giugno 2019
Com'è il mondo visto attraverso gli occhi di un gatto
“Se potessi rinascere, rinascerei gatto”. In effetti, i felini più amati dall'uomo non se la passano così male, ha scoperto un'osservazione pluriennale degli scienziati dell'università di Derby, nel Regno Unito
Pisolano, si annoiano, ma anche: passeggiano e perlustrano il circondario, studiando i loro simili, e amano avere intorno gli umani (al contrario di quel che affermano i luoghi comuni). I gatti, per quanto a strettissimo contatto con noi da secoli, hanno ancora molto da raccontarci sul loro comportamento e le loro esigenze.
Ce lo dimostra proprio in questi giorni un team di ricercatori dell’università di Derby, nel Regno Unito, in collaborazione con la Manchester Metropolitan University, che ha dotato 16 esemplari di microcamere (gli esemplari erano 21, in realtà, ma alcuni non hanno gradito) e ha poi rivisto ore e ore di filmato, proprio con l’intenzione di capirci di più sulle abitudini feline.
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