Cani al mare, dietrofront degli stabilimenti: «I clienti non gradiscono»

Savona - La decisione dell’Autorità di sistema portuale di permettere l’accesso dei cani agli stabilimenti balneari sotto la propria competenza è destinata a restare sulla carta, almeno per quest’anno. I gestori di Savona e Vado tentennano e fanno un passo indietro; ora che l’ordinanza è realtà, la maggior parte preferisce non avventurarsi nell’ospitalità ai cani. «Non siamo attrezzati» o «i clienti non gradiscono», sono le risposte più diffuse. Sul litorale savonese, quindi, saranno in pochi a candidarsi per accogliere padroni e cani di piccola e media taglia.

Si erano dimostrati interessati, ma hanno cambiato idea, i titolari dei bagni San Cristoforo e dei Corsaro, di via Nizza. «Ho cambiato idea – commenta Simona Dinducci, San Cristoforo -. Pensavo si intendesse solo la piccolissima taglia, cani che stanno nelle borsette o poco più. La situazione, così com’è, diventa complicata nella gestione. Per quest’anno non aderiremo». «Alcuni clienti mi hanno minacciata di cambiare bagni, in caso accolga i cani – dice Romina De Gaetani, Corsaro -. Non intendo, quindi, deludere i frequentatori abituali della nostra spiaggia». Anche Marina Mallarino, Lido dei Pini, è per il “no”: «Non siamo attrezzati. Bisognerebbe avere aree riservate dove i cani possano bere e avere un minimo di ristoro». «Non vedo perché i cani possano accedere agli stabilimenti e non alla libera – dice Marcello Rocchieri, bagni Savona - Non siamo attrezzati, sarebbe un pasticcio». Confermano la loro contrarietà anche Fornaci, Bagnarci, Barbadoro, Marinella, Torino, Nettuno, Colombo, Cavour, Anna e Iris.

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Un viaggio al mare ha cambiato la vita a un cane che voleva solo morire

 

 

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