sabato 19 dicembre 2020

Polonia: cane cieco percorre 30 chilometri per tornare dall’animalista cui si era affezionato

Cane randagio cieco Gary, di 12 anni, dopo aver trascorso 4 anni in un canile, è stato provvisoriamente ospitato a casa di un volontario animalista per 3 settimane, prima di darlo in adozione. Il cane è scappato il primo giorno dal nuovo padrone e ha percorso in 5 giorni 30 chilometri sulla neve e con temperature sotto lo zero per tornare dal volontario animalista cui si era affezionato. Quando il nuovo padrone ha comunicato al canile la fuga di Gary, si sono mobilitate decine di volontari alla ricerca di Gary, temendo il peggio. La storia ha avuto un lieto fine: una delle bambine che giocava con il cane in casa del volontario, l’ha trovato nel bosco a pochi metri dalla casa del volontario. La storia è stata diffusa dall’associazione animalista polacca Paka dla Zwierzaka che gestisce il canile. 

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sabato 12 dicembre 2020

Usa, tre leopardi delle nevi positivi al Covid: la sesta specie animale contagiata

I felini dello zoo di Louisville hanno sintomi lievi e si riprenderanno presto. Sono stati infettati da uno degli impiegati nonostante le precauzioni

Dopo i leoni, le tigri, i visoni e qualche cane e gatto, ad essere contagiati dal Covid-19 questa volta sono stati Meru, Kimti and Neecee, tre leopardi delle nevi ospitati dallo zoo di Louisville in Kentucky. Lo ha fatto sapere il direttore della struttura John Walczak in un videomessaggio su Facebook.

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venerdì 11 dicembre 2020

Danimarca, i corpi dei visoni uccisi e sepolti forse hanno contaminato le falde acquifere


I corpi in decomposizione dei milioni di visoni abbattuti in Danimarca e sepolti in delle fosse comuni potrebbero aver contaminato le falde acquifere sotterranee. Ne hanno dato notizia media danesi citati dal Guardian. Uno studio dell'agenzia per la protezione ambientale ha concluso che le acque sotterranee nell'area potrebbero essere già state inquinate e hanno esortato le autorità ad agire rapidamente. Il parlamento intanto ha annunciato l'avvio di una commissione per indagare sulle azioni del governo.

La Danimarca, il più grande esportatore mondiale di pellicce di visone, ha annunciato all'inizio del mese scorso che avrebbe eliminato fino a 15 milioni di visoni dopo aver scoperto una versione mutata del virus che avrebbe potuto mettere a repentaglio l'efficacia dei futuri vaccini. 

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La strage di visoni in Danimarca, ecco perché è l’ennesima sconfitta dell’umanità


Non solo visoni, la Danimarca uccide anche i gatti positivi al Covid presenti negli allevamenti da pelliccia

martedì 8 dicembre 2020

Livigno, un capriolo all’improvviso sulla strada innevata: «Come una favola»


Il video di un capriolo che corre su una strada innevata in mezzo al bosco e pubblicata sulla pagina Facebook di Livigno piace molto agli utenti. «Che meraviglia: sembra di vivere una bellissima favola» scrive un utente. Il filmato sarebbe stato girato sulla strada della Calcheira, in Val Federia.

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domenica 29 novembre 2020

Cina, il lupo finisce nel lago ghiacciato: il salvataggio è eroico

Siamo nella provincia cinese del Qinghai, nel Tibet nord-orientale. Un lupo è intrappolato in un lago ghiacciato e rischia di morire assiderato. Il tempestivo intervento di due poliziotti locali risulta però decisivo. Gli agenti si avventurano nelle acque ghiacciate, immergendosi fino alla cintola, nonostante una temperatura di circa meno dieci gradi centigradi. Con l'aiuto di una fune riescono a raggiungere il lupo e a legarlo. Dopo oltre quaranta minuti, l'animale viene tratto in salvo a riva. Una volta liberato dalla fune, il predatore tremante si allontana a grande velocità, fuggendo nella steppa.

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lunedì 23 novembre 2020

Coronavirus, l'addestratore e l'idea dei cani canti-Covid: "Possiamo addestrarli in un mese"


Dopo le malattie metaboliche e i tumori, il fiuto dei cani potrebbe essere d'aiuto per scovare anche il Coronavirus. E' l'idea di Aldo La Spina, direttore tecnico della onlus Medical Detection, specializzata nell'addestramento di cani per la diagnosi precoce.

"L'olfatto dei cani è incredibile e oggi già li usiamo per scoprire individuare i tumori, con una percentuale di successo del 95 per cento. Noi siamo in grado di addestrare dei cani anti-Covid, in grado di riconoscere anche gli asintomatici. Ci vorrebbe più o meno qualche settimana di preparazione", spiega La Spina. "Quello che manca, al momento, è la possibilità di accesso a una biobanca con campioni del virus e un protocollo medico che metta in sicurezza gli animali e gli operatori durante l'addestramento.


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domenica 22 novembre 2020

Avvistato uno stambecco bianco in Valle di Susa

 

Da alcuni giorni in Valle di Susa tra gli escursionisti si era sparsa la voce sulla presenza di un animale inconsueto, un misto tra Capra e Stambecco di colore bianco e senza corna. Nel Web erano anche apparse fotografie non ben definite, che lasciavano spazio a molti dubbi. Sabato 21 novembre gli agenti faunistico-ambientali della Funzione specializzata tutela fauna e della flora della Città Metropolitana di Torino, accompagnati dal professor Luca Rossi della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di di Torino sono saliti a 3000 metri sul monte Palon, nel territorio del Comune di Mompantero, località in cui era segnalata la presenza dell’animale.

Giunti sul posto, gli agenti della Città Metropolitana e il professor Rosi hanno avvistato in un branco di Stambecchi un maestoso esemplare maschio adulto dal mantello bianco e senza corna. Il professor Rossi, dopo un’attenta osservazione, ha definito l’animale come leucista, ovvero affetto da leucismo (dal greco “leucos”, cioè bianco), un’anomalia genetica che a differenza dell’albinismo, lascia le pupille degli occhi pigmentate. Un mantello bianco rappresenta un grosso problema per gli animali selvatici, in quanto elimina il loro naturale mimetismo e rende tali animali più individuabili dai predatori ed espone anche il branco a rischi maggiori. 

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sabato 7 novembre 2020

Cinque gattini gettati nella spazzatura nel Bolognese

Sono nati da qualche giorno i cinque gattini abbandonati in un sacchetto all'interno di un cassonetto dell'immondizia a Medicina, in via Fiorentina. I vigili del fuoco sono intervenuti e hanno recuperato i cuccioli, che sono stati affidati al gattile di Medicina.

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giovedì 5 novembre 2020

Danimarca abbatterà tutti i 15 milioni di visoni del paese: “Alcuni hanno trasmesso all’uomo mutazione del Covid, così vaccino a rischio”

La premier Mette Frederiksen: "Il virus mutato tramite il visone può creare il rischio che il futuro vaccino non funzioni come dovrebbe. È necessario macellarli tutti". I casi di positività tra gli esemplari si registravano già a giugno

La Danimarca abbatterà tutti i 15-17 milioni di visoni allevati nel suo territorio perché alcuni sono risultati positivi al Covid-19. Gli animali hanno trasmesso una mutazione di Sars-Cov-2 a 12 persone e questo potrebbe minacciare l’efficacia di un futuro vaccino per l’uomo. Ad annunciarlo è la premier Mette Frederiksen, in conferenza stampa: “Il virus mutato tramite il visone può creare il rischio che il futuro vaccino non funzioni come dovrebbe. È necessario macellarli tutti”, ovvero dai 15 a 17 milioni di animali, pari quasi al triplo dei cittadini danesi. In Danimarca è da giugno che il governo ha ordinato l’abbattimento progressivo dei visoni. I primi casi di infezione erano stati rintracciati a giugno in alcuni allevamenti dello Jutland del Nord e poche settimane dopo il governo ne aveva autorizzato l’uccisione. Dopodiché, il 16 ottobre, il governo danese aveva disposto l’abbattimento di un altro milione e mezzo di visioni. Finché oggi, 4 novembre, è stata decisa la loro macellazione totale. Anche se, a cinque mesi di distanza, non sono chiare le ragioni di questa alta sensibilità al virus da parte di questi esemplari e i motivi di trasmissibilità del contagio tra gli uomini e gli stessi. Sempre a ottobre, il consorzio veterinario danese dello Statens Serum Institut e l’Università di Copenaghen avevano avvertito che “due nuove varianti di Covid-19 provenienti da allevamenti di visoni sono particolarmente preoccupanti”. 

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Spagna, oltre 90mila visoni macellati in Aragona: sono risultati positivi al Covid-19



martedì 13 ottobre 2020

Una donna razzista litiga con un uomo di colore e gli lancia addosso il cucciolo di cane, il video indigna sui social

Negli Stati Uniti, e non solo, in queste ore c’è un video che sta rimbalzando sui social network ed è già stato visualizzato oltre 22 milioni di volte. Protagonisti una donna bianca, un cucciolo di cane e un ragazzo di colore. Il filmato è stato realizzato proprio da quest’ultimo che lo ha pubblicato su Twitter con il suo profilo Glogloglo. Le immagini mostrano i due che discutono in strada, in un incrocio dove sembra non passare nessuno. L’uomo all’inizio è in macchina, volano parole grosse da entrambe le parti. La donna tiene con un braccio il cucciolo di cane e lo incalza minacciosa. Il suo sguardo sembra essere fisso nel vuoto: secondo molti utenti online lei sembrerebbe avere problemi psichici o essere sotto l'effetto di qualche sostanza. Anche le sue parole in larga parte sono incomprensibili.

La discussione continua e in pochi istanti la donna arriva anche agli insulti razzisti e quando il ragazzo le chiede se fosse suo quel cucciolo che teneva con molto poco affetto in un braccio, lei come pronta risposta glielo lancia addosso. Il cane però finisce sull’asfalto e, fra guaiti di dolore e paura, cerca rifugio fra le gambe del ragazzo che a quel punto lo prende in braccio e decide di non restituirlo visto la violenza con cui la donna aveva trattato quel povero cucciolo.

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Aveva 101 cani in casa, voleva aiutarli ma è stata condannata

domenica 27 settembre 2020

Helsinki, i cani annusano chi ha il coronavirus: "Precisi quasi al cento per cento"

Da mercoledì 23 settembre l'Università di Helsinki ha dato il via ad un esperimento, che durerà quattro mesi, all'Aeroporto internazionale della capitale finlandese, dopo gli incoraggianti risultati in laboratorio. I cani, già usati per rilevare malattie come il cancro, attraverso il sudore dei viaggiatori rilevano la presenza del coronavirus, con un campione molecolare molto più piccolo rispetto ai test, come conferma anche uno studio francese. "Fanno la stessa cosa dei test PCR (Polymerase chain reaction) con una precisione quasi al cento per cento e con un'importante differenza - dice Anette Kare, della società che addestra i cani per conto dell'Università - i cani riescono a individuare la positività anche cinque giorni prima che si manifestino i sintomi". Esperimenti analoghi sono in corso anche in Australia, Francia, Germania e Gran Bretagna, mentre l'aeroporto di Dubai ha iniziato la sperimentazione nell'hub internazionale.

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giovedì 24 settembre 2020

Coronavirus, i gatti possono combatterlo: il caso di Negrito contagiato dai proprietari, ha sviluppato anticorpi senza ammalarsi

 

Faticava a respirare per un problema cardiaco e non per Covid-19, il gatto spagnolo 'Negrito', tra i primi al mondo risultati positivi al virus SarsCoV2: contagiato dai membri della famiglia in cui viveva, all'autopsia non ha mostrato alcun segno della malattia. Proprio come Whisky, l'altro gatto di casa contagiato, anche Negrito aveva sviluppato anticorpi neutralizzanti, segno che questi animali potrebbero avere un sistema immunitario capace di fronteggiare il nuovo coronavirus.

Lo si evince dai risultati delle analisi pubblicate sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) dall'Istituto di ricerca e tecnologia agroalimentare (Irta) dell'Università autonoma di Barcellona e dall'Istituto spagnolo di ricerca sull'Aids (IrsiCaixa). Il caso di Negrito era finito sotto la lente dei ricercatori lo scorso maggio, quando la sua famiglia è stata colpita da Covid e uno dei suoi componenti ne è rimasto vittima. Il gatto, di quattro anni, mostrava gravi difficoltà respiratorie e subito si era pensato che potesse essere colpa del coronavirus.

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venerdì 4 settembre 2020

Abbandonato per colpa del Covid, il cane fa 16000 km per ritrovare la sua famiglia

Una cagnolina di nome Pip, diminutivo di Pipsqueak, si trovava nella Carolina del Sud insieme ai suoi proprietari quando è scoppiata la pandemia. La sua famiglia da un giorno all'altro è così stata costretta ad abbandonare il progetto di fare un giro del mondo in barca insieme a lei per tornare a casa in Australia. Zoe e Guy Eilbeck e i loro figli Cam e Max hanno così fatto i bagagli e in 48 ore e sono partiti sul loro yacht.



In base alle norme australiane in tempo di Covid il loro bassotto tedesco non poteva però venire con loro via mare, e allora lo hanno lasciato lì, pensando che a breve sarebbero potuti tornare a riprenderla e continuare il viaggio sull’oceano. Zoe è riuscita a trovare un’amica che potesse prendersi cura del cane, e l’intera famiglia è partita per l’Australia per un viaggio che pensavano durasse qualche settimana. Ma non è andata così, e nel frattempo la cagnolina è stata trasferita in Carolina del Nord a casa di un'altra amica perché quella precedente non poteva più occuparsi di lei. 

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martedì 1 settembre 2020

Incorna e uccide il cacciatore che lo aveva ferito il giorno prima, così il cervo si è vendicato

Non ha dimenticato chi l’aveva ferito e la sua vendetta è stata tremenda. Così un cervo ha ucciso un cacciatore in Oregon.


Mark David, un uomo di 66 anni, sabato stava cacciando con un arco in un'area di proprietà privata a Tillamook quando ha individuato un cervo e lo ha ferito con una freccia. Ma poi quando ha cercato la sua preda non l’ha trovata prima che diventasse buio, così ha rinunciato pensando di riprendere le ricerche il giorno dopo. E così è stato: verso le nove della mattina è riuscito a trovare l’animale ferito ed era pronto per finirlo con il suo arco. Ma l’animale è stato più rapido e ha consumato la sua vendetta: il cervo ha caricato il cacciatore colpendolo al collo con le sue corna a cinque punte.

Con l’uomo c’era anche il proprietario del terreno che ha cercato di aiutarlo, ma la ferita era troppo grave. 

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lunedì 31 agosto 2020

La Croce Rossa di Modena piange Gerry, il cane che trovava le persone scomparse

«Per molti è stato semplicemente un cane. Per i volontari del comitato modenese della Croce rossa italiana... uno di noi!». I volontari emiliani piangono la porte di Gerry, un quattrozampe per circa 10 anni in servizio con Fabio Fiore, il suo conduttore, dimostrando un’incredibile capacità nella ricerca dei dispersi. 
«Hanno lavorato insieme, fianco a fianco, nella bassa modenese senza paura nel terremoto dell'Emilia.  Dopo 14 anni di vita lo perdiamo e con tutto il nostro amore volevamo ricordarlo così, vicino al proprio compagno inseparabile. Forza Fabio! Siamo tutti con te!» scrivono su Facebook i volontari pubblicando una meravigliosa foto dei due insieme. E insieme sono intervenuti dove gli altri non riuscivano: ricercare le persone disperse dopo tragedie come terremoti e alluvioni. 

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Pescatore inghiottito da una balena, i dubbi dei medici: “Solo graffi, dimesso in poche ore”

Ad avanzare i dubbi sulla ricostruzione dell’uomo sono medici ed esperti dopo aver valutato alcuni dettagli del suo racconto. Michael Packar...