L'originale missiva inviata da un nostro lettore
"Salve, siamo un gruppo di cani che abitano in un medio Comune del
cuneese con circa seimila abitanti". Non ci crederete, ma questa lettera
l'hanno scritta alcuni cani di Caraglio (Cuneo). Sia chiaro: ovviamente
i loro proprietari. Ma la missiva che abbiamo ricevuto è firmata da
"Kira, Noè, Fidel, BoboCalli, Maia, Akira, Sid e altri amici a quattro
zampe che ogni tanto passano di lì". Qual è il problema? Come ci ha
spiegato un nostro lettore, il proprietario di Kira, che ha avuto questa
idea originale, da inizio novembre, l'amministrazione comunale della
cittadina piemontese hanno affiso all'ingresso al parco di San Paolo, in
centro, un cartello con la scritta "Divieto di accesso ai cani".
Torniamo alla lettera dei quattrozampe: "Ovunque si sente parlare di
come pian piano la gente si stia abituando alla nostra presenza e ci
lasci entrare con piacere nei bar, nei negozi, nei supermercati ecc. A
noi succede l'opposto. Ogni sera i nostri proprietari, che di giorno
lavorano, ci portano a sgambare e a giocare tra di noi in un parco al
centro del paese. Il parco di San Paolo è proprio un bel posto". E poco
più avanti si legge: "Alla sera, magicamente, nel parco non c'è più
nessuno e allora arriviamo noi con i nostri proprietari, le nostre
palle, i nostri bastoni e tanta voglia di stare insieme. Ad onor del
vero, i nostri proprietari hanno da sempre volutamente ignorato il
cartello che diceva 'Cani al guinzaglio'. Anche perché non c'è altra
possibilità: tutti i parchi ci sono vietati! Poi, da un momento
all'altro, compare un secondo cartello: 'Vietato introdurre i cani'. Ma
il parco non è recintato e i nostri proprietari adesso non lo possono
più attraversare neanche per andare a prendere l'acqua al distributore
pubblico, pena la multa di 100 euro. Ma possibile che il Comune si
arroghi il diritto di toglierci tutti i parchi cittadini".
Nella lettera si trova poi scritto: "Quando uno dei nostri umani è
andato a chiedere dove, secondo il Comune, si dovrebbe portare a
sgambare un cane, la risposta è stata: 'Portateli al castello'". E qui
sorgerebbero ulteriori problemi per i proprietari, stando alla missiva:
"Dista dal centro cittadino solo due chilometri in salita (per noi non
sarebbe un problema, ma i nostri umani non ce la possono fare e non
hanno tutto questo tempo durante la settimana)". E non solo: "Ah,
dimenticavamo, di sera la strada è priva di illuminazione pubblica e
dicono che ci sono i drogati".
Continua
qui