sabato 22 settembre 2018

In un video l'amicizia tra la volpe e il militare

Associazione, segnaliamo il caso di un 'grande amore verso gli indifesi'

Una strana ma bella amicizia quella nata tra una volpe e un militare pugliese della Marina che è stato ripreso dai colleghi in un video mentre rinuncia al suo pasto per darlo all'animale affamato che, poi, più volte si è ripresentato all'appuntamento con il giovane. Il video è stato diffuso da Antonella Brunetti, responsabile dell'associazione 'Micetti' di Brindisi che ha voluto così segnalare un caso di "grande amore verso gli indifesi". L'incontro tra la volpe e il militare è avvenuto in un periodo di addestramento che il militare ha svolto nelle vicinanze di Roma. Il militare era già peraltro conosciuto dall'Associazione per aver messo in salvo in passato decine di felini ed altri animali in difficoltà per poi anche adottarne alcuni.

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mercoledì 19 settembre 2018

Ettore, il cucciolo-eroe scopre la fuga di gas e avverte i soccorsi

E' stato un cane il primo ad accorgersi della fuga di gas in via Principe Lucedio a Novi Ligure. E ora Ettore, un bel cucciolo di pastore australiano, si è conquistato un posto speciale nel cuore di tanti abitanti del quartiere

NOVI LIGURE (AL) – Si accorge di una fuga di gas e avverte i soccorsi. È capitato l’altro ieri a Novi Ligure ma il protagonista non parla, non ha un cellulare, ha appena un anno e per di più cammina a quattro zampe. È stato Ettore, un bel cucciolo di pastore australiano, a capire per primo che qualcosa in via Principe Lucedio non andava per il verso giusto: così ha attirato l’attenzione del proprio padrone che a sua volta ha chiamato il 112.

«Verso le 9 e mezza di sera di lunedì stavo passeggiando con Ettore – racconta Amedeo Lamberti, 20 anni, che vive con il padre Giancarlo e la madre Daniela poco distante – A un certo punto il mio cane si è messo ad annusare insistentemente un tombino e non ha più voluto muoversi. Dopo un po’ ho iniziato a sentire puzza di gas». Grazie al suo fiuto, Ettore aveva percepito ben prima degli umani l’odore penetrante del metano.

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sabato 15 settembre 2018

La piccola volpe rimane incastrata in un tombino, i pompieri la salvano


Le immagini sono state girate presso l’Ansaldo di Genova. La squadra dei Vigili del fuoco è intervenuta in per soccorrere una volpe rimasta incastrata all’interno di una caditoia. Una volta alzata la grata l’animale, finalmente libero, è fuggito via in buone condizioni.

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giovedì 13 settembre 2018

Piccolo avvoltoio in migrazione ucciso a fucilate a Mazara

Era stato liberato a Matera perché andasse in Africa


MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) - E' stato ucciso a fucilate a circa 10 km a nord-ovest di Mazara del Vallo (Trapani) un giovane esemplare femmina di avvoltoio capovaccaio, chiamata Clara: lo scorso 3 settembre era stata liberata a Matera perché potesse migrare in Africa. Lo denuncia il Cerm (Centro rapaci minacciati)in un post su Facebook, nel quale pubblica anche le foto del volatile impallinato.

L'episodio di bracconaggio si è verificato tre giorni fa: il piccolo volatile, che volava con un altro capovaccaio, è stato ritrovato ieri grazie al gps/gsm con il quale veniva monitorato. L'operazione è stata condotta dai carabinieri. L'istituto zooprofilattico siciliano ha poi accertato, tramite una radiografia sulla carcassa, che il volatile era stato colpito da sette pallini. "Purtroppo - scrive il Cerm (Centro rapaci minacciati) - la Sicilia occidentale rappresenta per i rapaci migratori una sorta di buco nero, nel quale vengono inghiottiti ogni anno".

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venerdì 7 settembre 2018

Ho trovato in rete questo video...

Ho trovato in rete questo video con la seguente descrizione: " Questo gatto sta guardando un video del suo umano sul cellulare. Il suo umano è morto qualche tempo fa". Da guardare fino alla fine.


Il video

giovedì 6 settembre 2018

Torino, gatto cade dall'ottavo piano in testa a un passante: morto il micio, proprietaria a processo

L'uomo in ospedale con trenta giorni di prognosi, il felino pesava sei chili. L'accusa per la donna: lesioni personali colpose

lunedì 3 settembre 2018

Cuccioli di tigre rifiutati dalla madre: adottati da un cane

Questi cuccioli di tigre e di iena insieme al piccolo leoncino vivono nello zoo di Pechino. La loro madre naturale rifiutava di nutrirli, così si è provato a farli adottare da una nuova mamma speciale: un esemplare di Golden Retriever.Due tigri siberiane, un tigrotto bianco, due piccole iene e un leoncino giocano con la loro madre adottiva.

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domenica 2 settembre 2018

È ora di mangiare per il piccolo di riccio e la sua reazione è dolcissima

Il piccolo riccio si arriccia, ma quando sente l’odore della pappa la sua reazione è ben più aperta e, soprattutto, molto dolce!


venerdì 31 agosto 2018

Cucciolo di rinoceronte attaccato con i machete perché cercava di salvare la madre dai bracconieri

Un cucciolo di rinoceronte è stato ritrovato con il dardo di un cacciatore conficcato nel corpo, accanto alla madre uccisa e privata del suo corno. Le immagini strazianti che arrivano dal Kruger National Park in Sudafrica mostrano il cucciolo di pochi mesi ferito alle zampe e alla schiena dai colpi di machete e aggrappato al cadavere di sua madre, quasi nel tentativo di proteggerla. I bracconieri gli hanno risparmiato solo perché troppo giovane e privo ancora del corno, ma lo hanno colpito più volte perché cercava di intromettersi nell’attacco alla madre. Lo squarcio sulla schiena era così profondo da quasi arrivare a ledergli la spina dorsale. 

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giovedì 23 agosto 2018

Bergamo, cane da soccorso muore avvelenato. Gli alpini: "Addio Buddy, chi ti ha ucciso domani potrebbe avere bisogno di te"

Nonostante avesse venti mesi, aveva già compiuto due interventi per persone disperse in montagna. Gli addestratori: "Vanificato un anno e mezzo di lavoro". Ora è allarme bocconi avvelenati

di LUCIA LANDONI

Il golden retriever Buddy, aveva 20 mesi 
"Non era un cane eroe, era il cane di Alessandra e con lei formava un'unità cinofila, quella che gli alpini amano definire 'una bestia unica a sei zampe', capace di mettere a disposizione di chi ha bisogno un naso, un cervello e due cuori": così, con un lungo post su Facebook, il Nucleo cinofilo da soccorso Argo degli alpini di Fiorano al Serio (nella Bergamasca) ha salutato Buddy, un golden retriever di 20 mesi, morto - come ha anticipato l'Eco di Bergamo - per avvelenamento durante la quotidiana passeggiata mattutina con la sua conduttrice Alessandra Dalla Betta nel bosco tra Torre Boldone e Ranica.

"Oggi verrà effettuata l'autopsia. La nostra speranza è che si sia trattato di un incidente, che Buddy abbia raccolto da terra un topolino o un passerotto avvelenati dal decumarolo usato dagli agricoltori per tenerli lontani dai campi. Ma in quella zona sono già morti altri cani e il timore è che siano stati sparsi dei bocconi avvelenati - spiega Giovanni Martinelli, coordinatore nazionale delle Unità cinofile da soccorso degli alpini - Nessun cane vale più degli altri, ma la morte di Buddy, oltre ad aver provocato un immenso dolore ad Alessandra, vanifica un anno e mezzo di lavoro di addestramento. Lui aveva bruciato le tappe: per sostenere l'esame operativo e lavorare sul campo, un cane deve avere almeno 20 mesi. Lui li aveva compiuti da soli 15 giorni e aveva già ottenuto la certificazione dell'Ente nazionale della cinofilia italiana. Era giovane ed esuberante, ma aveva all'attivo almeno due interventi di ricerca di persone disperse in montagna".

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lunedì 20 agosto 2018

Abbandonato sul terrazzo sotto al sole, cane salvato dai pompieri ad Albisola

Albisola Superiore (SV) - Un cane ha rischiato di morire sotto al sole, chiuso sul terrazzo di una palazzinaad Albisola Superiore: a salvarlo sono intervenuti i vigili del Fuoco, insieme con un veterinario inviato dall’Asl, oltre a carabinieri e polizia Municipale.
Ora i proprietari, una famiglia in vacanza che aveva affittato quell’appartamento di piazza San Francesco, rischiano una denuncia per maltrattamenti e abbandono di animale, ai sensi dell’articolo 727 del codice Penale.
A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, che per tutta la mattina hanno sentito i guaiti del povero cane, un pastore tedesco di età avanzata. Probabilmente i proprietari erano andati in spiaggia, senza però pensare che, chiudendolo sul terrazzo con finestre sbarrate e tapparelle abbassate, l’animale sarebbe rimasto esposto al sole e sarebbe andato incontro a lunghe sofferenze e forte a una morte lenta.
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venerdì 10 agosto 2018

“Qui lui non entra”, così al cane Gastone è stata vietata la visita al museo della tonnara di Favignana

In tanti musei italiani per i visitatori che portano appresso il proprio cane non è più un problema l’ingresso. L’elenco dei musei aperti agli amici a quattro zampe è lungo, comprende il Museo del Cinema di Torino, un paio di Musei a Milano, il Bicocca e il museo del Fermo Immagine, gli scavi di Pompei, così per citarne alcuni, ma ce ne sono molti di più, in Italia e nel resto d’Europa. A Favignana invece no, divieto irremovibile, i cani non possono entrare nel museo dell’ex tonnara dei Florio.  
Questo è accaduto a una coppia che voleva entrare all’interno dell’ex stabilimento, diventato un ricco e variegato polo museale. Non dovevano nemmeno accedere nelle sale diventate museo dell’industria alimentare e della pesca del tonno che fu nei tempi andati, ma accedere ad un’area all’aperto per partecipare ad una rassegna letteraria.  

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martedì 7 agosto 2018

Nel Bresciano ucciso a bastonate Kuma, il cane mascotte dei bambini

Massacrato a bastonate e ucciso senza un apparente motivo. È morto così il pastore tedesco Kuma, beniamino dei bambini che frequentavano il centro equestre di Brescia. L’animale, sparito nel nulla il 24 luglio scorso, è stato ritrovato morto sotto un mucchio di rami e sterpaglie - a pochi metri dalla cascina dove viveva -, con evidenti segni di maltrattamenti. 


Il cane, che tutti chiamavano «il gigante buono», da tre anni era la mascotte dei bambini che frequentano il campus di equitazione: giocava con loro durante il giorno, li accompagnava durante le passeggiate e condivideva persino il pranzo, alla ricerca di briciole sotto al tavolo.  

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venerdì 3 agosto 2018

Abbaiava troppo, rinchiuso nel canile, maremmano si lascia morire

A Savigliano: disturbava i vicini che lo avevano fatto togliere ai padroni

E' morto nel canile, diventato la sua prigione, dove era finito perché abbaiava troppo  A raccontare la triste storia di Luky, il gigante maremmano che non ha più rivisto i suoi padroni, sono le persone del rifugio a cui era stato affidato dopo il sequestro. Lo sfondo è il comune di Savigliano. Il cagnone, 2 anni e mezzo, fino a qualche tempo fa viveva con la padroncina e una femmina incrociata con un Labrador. Come fanno spesso i cani, Luky è fuggito per due volte dalla sua casa. Soprattutto di sera spesso abbiava a lungo. "Ma senza far danni a cose o a persone", precisano i volontari del rifugio. Poco importa, i vicini, stizziti, hanno girato alcuni video che lo riprendevano e sono andati a protestare in Comune fino a quando Luky è stato sequestrato.

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Pescatore inghiottito da una balena, i dubbi dei medici: “Solo graffi, dimesso in poche ore”

Ad avanzare i dubbi sulla ricostruzione dell’uomo sono medici ed esperti dopo aver valutato alcuni dettagli del suo racconto. Michael Packar...