mercoledì 8 gennaio 2020

Australia, il canguro abbraccia la volontaria: ma gli incendi non c'entrano

È diventato virale sui social network il video dell'abbraccio tra Abigail, l'esemplare di canguro femmina che vive nel Santuario dei Canguri ad Alice Springs, in Australia, e una volontaria che lavora all'interno del parco. In molti hanno collegato il gesto dell'animale, scampato agli incendi che da mesi stanno devastando l'Australia, come segno di 'gratitudine' verso la donna. "Il canguro non smette di ringraziare la volontaria che le ha salvato la vita", "scene commoventi dall'Australia, dove il canguro abbraccia la volontaria che l'ha salvata dalle fiamme", i tweet più ricorrenti a corredo del video.

In realtà il video che vede protagonista Laura Brown, direttrice della celebre rivista InStyle, è stato pubblicato dalla pagina Facebook del "The Kangaroo Sanctuary Alice Springs" lo scorso primo gennaio e nella descrizione a corredo della clip non si fa alcun riferimento agli incendi: "Abigail, Laura e i loro grandi abbracci", si legge. Tra l'altro, la zona dove si trova il parco non è attualmente interessata dalle fiamme.

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martedì 7 gennaio 2020

Un bambino senzatetto dorme abbracciato al suo cane, la foto simbolo di un’amicizia speciale

Un bambino abbraccia il suo cane. Dorme sereno. I due si stringono stretti. La scena è molto dolce. Ma quel bambino e il suo amico a quattrozampe non sono coricati in un morbido letto. Al caldo della loro cameretta. No, i due sono per strada. Lui è un ragazzino senzatetto che vive per le strade di Manila. E’ notte, e il suo letto è un duro marciapiede. Si trovano in una strada vicino a stazione della metro della capitale filippina. Molte persone camminano in quella strada. Molti tirano dritto, alcuni si voltano e guardano.

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lunedì 6 gennaio 2020

Il cane eroe Patsy raduna il gregge di pecore e le salva da un muro di fuoco in Australia

Le fiamme in Australia stanno divorando tutto quello che incontrano. Pochi giorni fa alcuni ecologisti hanno stimato che mezzo miliardo di animali – tra mammiferi, uccelli e rettili – sono morti uccisi dagli incendi. Ma la tragedia sta colpendo molti capi di bestiame, costringendo gli allevatori ad abbatterli perché gravemente ustionati. In questa drammatica situazione emerge la storia di Patsy, un cane Border Collie che ha portato in salvo il “suo” gregge di pecore.

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venerdì 3 gennaio 2020

Dramma in Australia: mezzo miliardo di animali ucciso negli incendi

Non solo esemplari selvatici: gli allevatori abbattono i capi di bestiame gravemente ustionati dalle fiamme


Un inferno. Non c’è un termine diverso per quanto sta avvenendo in molte zone dell’Australia letteralmente devastate dagli incendi. Le autorità locali hanno ordinato l’evacuazione di turisti e residenti sulla costa sud-orientale del Paese in previsione di un nuovo picco di calore previsto per sabato, che può favorire l'estensione delle fiamme.

Ma è sul mondo animale che i numeri diventano impressionanti: gli ecologisti dell’Università di Sydney hanno stimato che 480 milioni di mammiferi, uccelli e rettili sono morti fra le fiamme scoppiate dal settembre scorso. Per alcune specie il dramma è ancora più grave. Il Nuovo Galles del Sud è un territorio dove la presenza dei koala è molto numerosa e proprio loro hanno pagato il prezzo più pesante: ottomila esemplari sono morti bruciati o soffocati dal fumo, oltre il 30 per cento della popolazione totale.

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venerdì 27 dicembre 2019

Un uomo gioca con il micetto appena adottato, la reazione del gatto adulto è da non perdere

Inserire un nuovo gatto in una casa dove c'è un altro felino non è sempre una cosa facile. In questo video l'espressione del micio che osserva il proprio amico umano giocare con il nuovo arrivato parla più di mille parole. (Twitter Meruel Myers)

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giovedì 19 dicembre 2019

Imperia, rischia la vita per salvare i suoi due cani

Imperia - Non ci ha pensato neppure un momento Juri Pugni, agricoltore di 43 anni, che a Calderara abita con la moglie e il figlioletto e ha un’azienda agricola, produce olio e olive taggiasche in salamoia. Quando l’altra sera lo hanno avvertito che il rio che passa vicino al suo orto - dove c’è la casetta coibentata con le sue due cagnoline - stava gonfiandosi trascinando massi e fango ha iniziato a correre, nel buio, sotto la pioggia, coprendo in pochi attimi quei 150 metri che separano la sua casa dal terreno. Il rigagnolo era diventato improvvisamente un muro d’acqua: si è “girato” - come dicono in paese - e ha preso la via della vecchia mulattiera caricandosi di detriti e di violenza.

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giovedì 5 dicembre 2019

Morto il cucciolo di orca, ma la madre continua a portarlo con sé

Tethys: <Un comportamento che è stato osservato spesso nei cetacei. Ora speriamo che il gruppetto riprenda presto il largo>

<Sembra proprio che il piccolo di orca nel porto di Genova Voltri sia morto, come purtroppo ci aspettavamo. La madre, però lo porta ancora con sé, come per farlo respirare, un comportamento che è stato osservato spesso nei cetacei> lo scrive sulla propria pagina Facebook l’Istituto di ricerca Tethys, organizzazione no profit.
<Nel Pacifico una femmina, nota ai ricercatori come “Talequah”, si portò in giro il suo piccolo morto per oltre due settimane, come se non riuscisse a farsene una ragione – proseguono a Tethys -. Anche nella zona di studio in Grecia ionica di Tethys, l’Ionian Dolphin Project il nostro collega Joan Gonzalvo ha osservato un comportamento simile nei tursiopi ben due volte. Ora speriamo che il gruppetto riprenda presto il largo…>. Il gruppo di orche (a questo punto 4 adulte) pare appartenere al gruppo di quelle che vivono solitamente nel mare di Gibilterra. Qui non troverebbero il cibo che usano mangiare.

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giovedì 28 novembre 2019

Cane precipita in un dirupo di 70 metri, salvato dopo 2 giorni dalla Protezione Civile

Un cane è precipitato in un dirupo della profondità di circa 70 metri, in una zona boscosa ed impervia, nel territorio di Cerenova, nel comune di Cerveteri (Roma). L'animale, questa mattina, è stato salvato intorno alle 10.45 dai volontari della protezione civile Nuovo Domani di Fiumicino, dopo oltre un'ora di intervento, non semplice. Ricevuta la segnalazione, si è recata sul posto la squadra di soccorso speleologico che ha proceduto al recupero. A quanto si è appreso, il cane, un meticcio di colore bianco, di media taglia, potrebbe essere caduto nel dirupo da due giorni. Infreddolito e provato, il cagnolino è comunque apparso in discrete condizioni.

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venerdì 15 novembre 2019

Australia, Koala salvato dalle fiamme: beve dal bicchiere come un bambino

Gli incendi che stanno devastando l'Australia hanno colpito diverse riserve naturali, causando la morte di centinaia di Koala. Ma qualcuno è stato soccorso e accudito. E' già un divo del web l'esemplare sotto spaventatissimo che si calma bevendo composto e paziente un bicchiere d'acqua: una scena molto tenera che ha portato a migliaia di commenti e condivisioni. L'animale è attualmente in cura al Koala Hospital di Port Macquarie, dove è arrivato con ferite su tutto il corpo e in stato di grave disidratazione.

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venerdì 8 novembre 2019

L'incredibile gesto del gatto che salva il bimbo che sta per cadere dalle scale

Alle 5 della mattina, mentre tutti dormono, un bambino esce dal suo box e inizia a "gattonare" spedito verso una ripida scala in pietra. La tragedia è a pochi centimetri. Ma in quella stanza c'è qualcuno che vigila: è il gatto di casa che in pochi istanti, forse per gioco o per istinto di tutela, si avventa sul piccolino e evita che ruzzoli giù. Il mattino dopo la famiglia ha voluto vedere le riprese video per capire come il bambino fosse uscito dal box e solo in quel momento che si è resa conto del gesto "eroico" e decisivo.

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mercoledì 6 novembre 2019

Tutti gli animali che si riconoscono allo specchio

L'ultimo arrivato nella lista delle specie che si riconoscono allo specchio è un pesce tropicale. Quali altri animali sono capaci di autoriconoscersi e cosa significa?

Test dello specchio

Si chiama Labroides dimidiatus, meglio noto come pesce pulitore. Per sopravvivere, infatti, questo piccolo pesce tropicale, pulisce altri pesci: mangia parassiti e tessuti morti presenti sulla loro pelle. Negli ultimi giorni è salito agli onori delle cronache animali perché è arrivato a infoltire la piccola lista delle specie che possono vantare di sapersi riconoscere allo specchio. Bene inteso, nessun vanto da specchio specchio delle mie brame, più prosaicamente il piccolo pesce, secondo quanto riportato da uno studio depositato sul server di preprint bioRxiv ha superato il famoso test per l’autoconsapevolezza, che passerebbe dal sapersi riconoscere allo specchio. Non è l’unico, dicevamo, e parlare di autoconsapevolezza solo per aver superato il test potrebbe essere azzardato. Perché?

Guardati allo specchio
Il test cui si fa riferimento nel paper è uno dei più famosi in etologia cognitiva. Sviluppato nel 1970 dallo psicologo Gordon Gallup è anche noto come test dello specchio (o mark test) e serve per capire se un animale associa l’immagine riflessa nello specchio con la propria immagine.


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venerdì 25 ottobre 2019

Cacciatore spara a un cervo: pensa di averlo ucciso ma l’animale ferito si rialza e lo colpisce a morte

La vittima è un uomo di 66 anni che nonostante le ferite è riuscito a chiamare la famiglia e dare l'allarme prima di morire

Ha sparato a un cervo durante una battuta di caccia e poi, convinto di averlo ucciso, si è avvicinato all’animale. Questo però, a sorpresa, si è rialzato e lo ha caricato con le sue corna, uccidendolo. È quanto successo negli Stati Uniti, in un bosco vicino a Yellville, in Arkansas, come riferisce il Washington Post: la vittima è il 66enne Thomas Alexander che nonostante le ferite è riuscito a chiamare la famiglia e dare l’allarme prima di morire. Quando i soccorritori lo hanno individuato era ancora vivo ma è morto prima che venisse caricato sull’elisoccorso.
A ricostruire quanto accaduto ai media americani è stato Keith Stephens, dell’Arkansas Game and Fish Commission: “Dopo aver colpito un cervo, il cacciatore dovrebbe lasciarlo sul terreno per almeno 30 minuti per essere sicuri che sia morto prima di avvicinarsi. Non so per quanto tempo Alexander abbia lasciato sul terreno il cervo dopo averlo colpito, ma di certo è andato sul posto per assicurarsi che fosse morto. Ed evidentemente era ancora vivo e furioso.
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sabato 19 ottobre 2019

Il piccolo polpo fa la casa in un bicchiere di plastica, il sub lo convince a sostituirlo con una conchiglia

Mentre il sommozzatore Pall Sigurdsson, e gli amici, si trovavano nelle acque di Lembeh, in Indonesia, hanno incontrato un minuscolo esemplare di polpo venato che aveva fatto una casa all'interno di un bicchiere di plastica. 


Questi particolari cefalopodi sono noti per realizzare rifugi protettivi con conchiglie e altri oggetti trovati nei fondali, tra cui i gusci delle noci di cocco. Sigurdsson si è molto preoccupato per la sicurezza del polpo, ma anche dei suoi eventuali predatori. Un bicchiere di plastica può risultare fatale per la fauna marina. Un'anguilla o altri tipi di pesci l'avrebbero potuto inghiottire insieme al polpo con il rischio di morire e uccidere altri pesci più grandi nel caso quest'ultimi fossero stati attirati dalla loro carcassa. Sigurdsson invece di condannare il polpo a un destino crudele, è andato alla ricerca di una conchiglia. Dopo vari tentativi con diverse conchiglie, il polpo alla fine ha scelto quella perfetta per lui.

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La marmotta che urla e la volpe. La foto dell'anno arriva dal Tibet

Intitolata ‘Il momento’, è stata realizzata da un professionista cinese

Roma, 17 ottobre 2019 - Il fotografo cinese Yongqing Bao ha trionfato nel Wildlife Photographer of the Year 2019, uno dei concorsi di scatti sulla natura più prestigiosi al mondo, per la sua fotografia ‘The moment’ che immortala l’inseguimento di una marmotta che urla alla vista di una volpe tibetana. "Una potente cornice di umorismo e orrore, che cattura il dramma e l’intensità della natura", ha analizzato il presidente della giuria della competizione artistica, Roz Kidman Cox.
"Si tratta semplicemente del momento perfetto, a livello fotografico. L’intensità espressiva delle posture ti trafigge e il filo di energia tra le zampe sollevate sembra mantenere i protagonisti in perfetto equilibrio. Le immagini dell’altopiano del Tibet, nella provincia del Qinghai, sono piuttosto rare, ma avere fotografato un’interazione così potente tra una volpe tibetana e una marmotta, due specie di animali chiave per l’ecologia di questa regione di praterie, è straordinario", ha concluso Cox. 
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Pescatore inghiottito da una balena, i dubbi dei medici: “Solo graffi, dimesso in poche ore”

Ad avanzare i dubbi sulla ricostruzione dell’uomo sono medici ed esperti dopo aver valutato alcuni dettagli del suo racconto. Michael Packar...