La vita di Gina non è mai stata semplice: questa Boxer è stata
recuperata in Grecia da un proprietario che la teneva alla catena tutto
il tempo e spesso la picchiava. Ha anche partorito, d’inverno e ha visto
morire i suoi cuccioli nel fango, senza poter far nulla per loro perché
la catena era troppo corta. Di fronte ai suoi continui lamenti, i
vicini di casa hanno deciso di chiamare la polizia. Secondo il rapporto
degli agenti, che l’hanno sottratta al suo carnefice, la casa era piena
di macchie di sangue secco, segni delle violenze subite dalla cagnolina.
Lui non è neanche stato processato e neanche condannato a non avere più
animali.
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lunedì 27 giugno 2016
mercoledì 22 giugno 2016
I primi lupetti delle Alpi nati in cattività, aiutateci a dare loro un nome
Nel Cuneese gioia per la cucciolata. Le proposte dei lettori per decidere come chiamarli
Il lupo è amato o odiato. Mitizzato per che cosa rappresenta e
anche solo per la sua presenza, ormai stabile dagli Anni 90 sulle Alpi
italiane. Oggi ci sono 150 esemplari nel Nord Italia: 21 branchi e 4
coppie riproduttive in Piemonte. Ma è stato un ritorno lento. La
«ricolonizzazione» è iniziata dalle Marittime, nel Cuneese, con una
lunga migrazione: oltre mille km dall’Appennino abruzzese, dove i
predatori non sono mai scomparsi. Uno spostamento inspiegabile solo per
chi non conosce la biologia o non ha letto Jack London. Il declino del
lupo sulle Alpi, iniziato a metà 700, è durato fino a 45 anni fa. Causa:
la continua persecuzione dell’uomo. Ma le cose cambiano. Oggi la sua
presenza avviene proprio grazie all’uomo e alle convenzioni europee,
alla ricerca di un fragile equilibrio tra la presenza umana e la vita
del diffidente predatore.
Ieri, solstizio e primo giorno d’estate, pochi fortunati hanno potuto assistere alle prime cure a una cucciolata di sei lupacchiotti: tre maschi, altrettante femmine. Sono nati al centro «Uomini e Lupi» di Entracque, in valle Gesso. È la prima volta che, sulle Alpi, questi animali temuti e amati nascono in cattività. Sono in salute, pesano tra 2,5 e 2,8 kg, il loro pelo sta diventando sempre più grigio (alla nascita sono neri).
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Lorenzo Boratto
Entracque (Cuneo)
Ieri, solstizio e primo giorno d’estate, pochi fortunati hanno potuto assistere alle prime cure a una cucciolata di sei lupacchiotti: tre maschi, altrettante femmine. Sono nati al centro «Uomini e Lupi» di Entracque, in valle Gesso. È la prima volta che, sulle Alpi, questi animali temuti e amati nascono in cattività. Sono in salute, pesano tra 2,5 e 2,8 kg, il loro pelo sta diventando sempre più grigio (alla nascita sono neri).
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lunedì 20 giugno 2016
CINA, IL 64% DEGLI ABITANTI VORREBBE LA CHIUSURA DEL FESTIVAL DI YULIN
Non solo: il 69,5% non ha mai mangiato carne di cane
Anche se quest'anno si terrà una nuova edizione, la maggior parte dei cinesi vorrebbe che il festival della carne di cane di Yulin finisse perché "minaccia la reputazione del Paese". Lo rivela un sondaggio secondo cui il 64% degli intervistati, d'età compresa fra i 16 e i 50 anni, vorrebbe che il vergognoso festival finisse una volta per tutte. Non solo: il 51,7% del campione, che includeva i residenti di Yulin, vorrebbe che il commercio di carne di cane venga completamente bandito e il 69,5% dei cinesi ha dichiarato di non aver mai mangiato carne di cane.
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domenica 19 giugno 2016
Il gufo abbraccia il suo salvatore, l'immagine fa il giro del web
Ha ormai fatto impazzire il web la foto del gufo che abbraccia il suo salvatore. Per scoprire la sua storia leggete i paragrafi che seguono
L'immagine del gufo che abbraccia il suo salvatore ha fatto impazzire di gioia e ha commosso l'intero mondo dei social network. La notizia risale a pochi giorni fa; ma scopriamo quali sono le motivazioni che hanno spinto Gigi, questo il nome del gufo, a legarsi così tanto all'uomo che lo ha salvato. Ci troviamo nel Sud del Mississippi e Doug Pojecky camminando di sera per strada ha avvistato un animale sofferente. Si trattava di Gigi, che dopo aver sbattuto contro un auto si è ritrovato rotta la sua grande e possente ala. Intenerito dal sorriso del piccolo, quando tutti i veterinari dicevano che per Gigi non c'erano più molte speranze di ripresa, proprio Doug Pojecky in maniera determinata e speranzosa ha invece deciso di prendersi cura dell'animale.
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giovedì 16 giugno 2016
La fidanzata gli chiede di sbarazzarsi del cane. Allora lui pubblica questo annuncio su un sito web!
È difficile da credere, ma non tutti amano gli animali. Alcune
persone non riescono ad immaginare la propria vita senza di loro, altre
non li vogliono assolutamente. Questa storia parla di chi non ama gli
animali.
Un giorno Getzen ha incontrato una ragazza e se ne è innamorato perdutamente. Dopo quattro anni, hanno deciso di vivere insieme.
Getzen non avrebbe mai immaginato che la fidanzata sarebbe stata gelosa del suo cane Molly. La ragazza gli ha addirittura ha posto un ultimatum: “o me o il cane”.
L’idea di sbarazzarsi di Molly era atroce, ma dopo averci pensato, Getzen ha deciso di pubblicare un annuncio su Craigslist:
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Un giorno Getzen ha incontrato una ragazza e se ne è innamorato perdutamente. Dopo quattro anni, hanno deciso di vivere insieme.
Getzen non avrebbe mai immaginato che la fidanzata sarebbe stata gelosa del suo cane Molly. La ragazza gli ha addirittura ha posto un ultimatum: “o me o il cane”.
L’idea di sbarazzarsi di Molly era atroce, ma dopo averci pensato, Getzen ha deciso di pubblicare un annuncio su Craigslist:
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Australia, è un roditore la prima specie estinta a causa dei cambiamenti climatici
È un roditore che viveva su una piccola isola (lunga solo 300 metri e larga 100) vicino alla Grande Barriera Corallina, il primo mammifero a poter vantare un triste record: quello dell’estinzione della specie dovuta ai cambiamenti climatici. Nello specifico, a causarne l’estinzione è stato l’innalzamento del livello del mare che ha distrutto la vegetazione che forniva non solo cibo a questo roditore, ma anche riparo.
La specie, conosciuta come il Melomys rubicola di Bramble Cay, finora è stato osservato solo a Bramble Cay, nella regione dello Stretto di Torres nell’Australia nord-orientale. «La ragione principale dell’estinzione di questo roditore risiede nelle alte maree e nelle intense mareggiate che inondano l’isola», spiega Luke Leung, docente presso l’Università di Queensland, scienziato e co- autore del rapporto sull’estinzione di questa specie che nell’area era presente da decine di migliaia di anni ma il cui ultimo avvistamento risale al 2009.
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martedì 14 giugno 2016
Stevie, la gattina cieca, che ha scalato la montagna più alta d’Irlanda
Patrick Corr, suo fratello gemello Eoghan e Stevie sono saliti
sul Carrauntoohil di 1038 metri. Stevie è una gattina cieca, che,
nonostante la sua bellezza, nessuno voleva adottare data la sua
disabilità. Quasi quattro anni fa arriva nel canile di Cork dove Stevie
era ospitata Patrick, che decide di portarla a casa con sé lasciando che
“la sua sorprendente tenacia e la sua amicizia cambiasse la mia vita
per sempre”. Lo scorso aprile i tre hanno deciso di salire sulla cima
della montagna più alta di Irlanda per lanciare un importante
messaggio: “qualche volta la vita ti pone davanti molti ostacoli e la
strada non è sempre chiara, continua ad andare avanti e raggiungerai la
cima. Tutto è possibile”.
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lunedì 13 giugno 2016
E’ ufficiale: Dal 1 Settembre 2016 è Carcere per chiunque maltratti gli animali
Finalmente arriva in Italia una notizia che farà felici tutti gli amanti
degli animali che lottano ogni giorno contro ogni tipo di
maltrattamento sui nostri amici a quattro zampe: Dal 1 Settembre 2016
infatti saranno perseguibili penalmente le sevizie sugli animali di
qualsiasi razza.
La legge è stata approvata all’unanimità e anche l’ambiente politico ha detto la sua sul procedimento legislativo. In prima linea il deputato Michele Roboso, fautore della legge si è espresso in maniera abbastanza severa sul tema in questione:“Siamo veramente stufi di vedere maltrattati animali da parte di essere umani senza scrupoli per mero divertimento o altro. Da ora in poi, chiunque torcerà un capelli ai nostri migliori amici andrà dritto dritto in galera, rischiando pene che vanno da 3 mesi a 3 anni” poi continua “In questi ultimi mesi sono giunte al governo molte segnalazioni di casi gravissimi di maltrattamenti e violenze gratuite che non siamo più disposti a tollerare. Come accade già in molti altri Paesi civili, da ora in poi anche in Italia si adotterà la linea dura su un tema delicato come questo. Non ci saranno più scusanti che tengano”.
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La legge è stata approvata all’unanimità e anche l’ambiente politico ha detto la sua sul procedimento legislativo. In prima linea il deputato Michele Roboso, fautore della legge si è espresso in maniera abbastanza severa sul tema in questione:“Siamo veramente stufi di vedere maltrattati animali da parte di essere umani senza scrupoli per mero divertimento o altro. Da ora in poi, chiunque torcerà un capelli ai nostri migliori amici andrà dritto dritto in galera, rischiando pene che vanno da 3 mesi a 3 anni” poi continua “In questi ultimi mesi sono giunte al governo molte segnalazioni di casi gravissimi di maltrattamenti e violenze gratuite che non siamo più disposti a tollerare. Come accade già in molti altri Paesi civili, da ora in poi anche in Italia si adotterà la linea dura su un tema delicato come questo. Non ci saranno più scusanti che tengano”.
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Formano una catena umana per salvare il cane caduto nel fiume
Spesso molte persone si uniscono per fare del male ai loro simili o agli
animali. Sul web questo video mostra una catena umana, realizzata in
posto non ben precisato, per salvare un cane finito in un fiume. Un
esempio di solidarietà e unione che fa bene al cuore.
Il video
Il video
sabato 11 giugno 2016
Hanno Combattuto 3 Giorni Per Salvare 200 Cani Dalla Macellazione Per Lo Yulin
Centinaia di animali sono stati salvati prima della festa rivolta al consumo di carne di cane, lo Yulin, Dopo che il camion dove viaggiavano i cani è stato fermato dai manifestanti, sono rimasti di guardia tre giorni per salvare gli animali destinati al festival, I manifestanti non si sono mossi dal camion fin che finalmente le povere bestiole non sono state liberate.
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giovedì 9 giugno 2016
martedì 7 giugno 2016
L’Australia dice no ai test dei cosmetici sugli animali
Dal primo luglio 2017 sarà vietata non solo la sperimentazione, ma anche la vendita di prodotti testati in altri Paesi
Sperimentazione di nuovi prodotti cosmetici sulla pelle di un animale? Non certo in Australia, dove il governo federale ha proposto di rendere illegale la pratica in tutto il Paese, vietando anche la vendita di prodotti testati su animali fuori dall’Australia. La legge dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio del 2017, così da dare il giusto tempo alle aziende di adeguarsi alla nuova normativa.
E pensare che già in questo momento, senza una legge a vietarlo, il fenomeno dei test animali è praticamente inesistente. Ma il movimento animalista vuole procedere verso il divieto totale così da evitare l’arrivo di prodotti similari da Paesi esterni all’Australia.
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Sperimentazione di nuovi prodotti cosmetici sulla pelle di un animale? Non certo in Australia, dove il governo federale ha proposto di rendere illegale la pratica in tutto il Paese, vietando anche la vendita di prodotti testati su animali fuori dall’Australia. La legge dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio del 2017, così da dare il giusto tempo alle aziende di adeguarsi alla nuova normativa.
E pensare che già in questo momento, senza una legge a vietarlo, il fenomeno dei test animali è praticamente inesistente. Ma il movimento animalista vuole procedere verso il divieto totale così da evitare l’arrivo di prodotti similari da Paesi esterni all’Australia.
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domenica 5 giugno 2016
Giornata mondiale dell'ambiente
Oggi si celebra la #GiornataMondialeDellAmbiente,
dedicata quest'anno alla difesa delle specie a rischio di estinzione.
Sapevate che nel 2015 in Africa il bracconaggio ha ucciso 1338
rinoceronti?
Oggi è il giorno perfetto per dire GRAZIE TERRA (video)
Fonte
Oggi è il giorno perfetto per dire GRAZIE TERRA (video)
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sabato 4 giugno 2016
Che cosa vede un cane quando si guarda allo specchio?
Quando il cane si guarda allo specchio non riesce a percepire se stesso. Secondo il test di auto-riconoscimento di Gallup, il cane quindi non ha consapevolezza di sé
Quando il vostro cane si guarda allo specchio cosa vede? Un suo simile con cui giocare e rincorrersi o un potenziale nemico da temere? Oppure riesce a riconoscersi ed a percepire se stesso? Sono ovviamente domande astratte alle quali i nostri amici a quattro zampe non possono rispondere. Alcuni scienziati che studiano la cognizione animale, hanno però ideato un test per cercare di comprendere questi difficili concetti. Si tratta del test di auto-riconoscimento allo specchio che, sin dal suo debutto nel 1970, è stato considerato lo standard di riferimento per determinare se una creatura vivente possiede una consapevolezza di sé.
Il test sembra sia stato ispirato da un'annotazione di Charles Darwin che notò un orangutan allo zoo di Londra soffermarsi sul proprio riflesso in uno specchio. Nel 1970, lo psicologo evolutivo Gordon Gallup Jr., imbattutosi in queste note, mise a punto il suo test di auto-riconoscimento, ciò che egli definisce come la prima dimostrazione sperimentale di un concetto di sé in una forma non umana. Alla base vi è comunque la psicologia dello sviluppo: gli esseri umani cominciano a riconoscersi allo specchio a 2 anni, l'età in cui si diventa consapevoli e si iniziano a mostrare le cosiddette emozioni autocoscienti, come l'orgoglio o la vergogna o ancora l'imbarazzo.Continua qui
venerdì 3 giugno 2016
Scivola in una scarpata e muore: il cane lo veglia e lo fa ritrovare
Fedele sino alla fine. È stato il suo cane, un segugio da caccia, a
indirizzare con i suoi guaiti i soccorritori che stamani hanno
recuperato il corpo senza vita di Alido Timeus, l’anziano, morto dopo
essere precipitato in una scarpata nei boschi attorno a Ovaro (Udine).
Timeus era uscito come di consueto assieme all’animale, che lo accompagnava nelle battute di caccia. Fatale per l’uomo la caduta in una scarpata di circa 300 metri. Il cane è sceso lungo il precipizio e ha vegliato tutta la notte il cadavere del padrone, indirizzando i soccorsi con i suoi guaiti.
Fonte
Timeus era uscito come di consueto assieme all’animale, che lo accompagnava nelle battute di caccia. Fatale per l’uomo la caduta in una scarpata di circa 300 metri. Il cane è sceso lungo il precipizio e ha vegliato tutta la notte il cadavere del padrone, indirizzando i soccorsi con i suoi guaiti.
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