A tu per tu con una volpe. Il video è stato girato sulla via che porta da Pretare a Forca di Presta, nelle Marche. Un automobilista si ferma sul ciglio della strada e la volpe sembra ascoltare le sue parole. Alla fine riceve anche una merendina. Una scenetta divertente, anche se gli esperti si raccomandano di non dare mai cibo agli animali selvatici
Continua qui (video)
venerdì 19 luglio 2019
lunedì 15 luglio 2019
Orso M49 catturato e rinchiuso in un recinto riesce a scappare
Preso in Val Rendena, evaso da centro a sud di Trento
TRENTO - L'orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato nella notte fra domenica e lunedì nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto lunedì mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti.
"Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l'autorizzazione ad abbatterlo": ha detto Fugatti. "Il fatto che l'orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra - ha sottolineato Fugatti -, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l'ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero".
La ricerca dell'orso M49 avviene senza poter utilizzare il radio-collare in quanto l'apparecchio di localizzazione gli era stato tolto dopo la cattura, nel momento in cui era stato rinchiuso nel Centro faunistico Casteller da dove poi è scappato. Lo conferma la Provincia di Trento. La ricerca del plantigrado prosegue dunque a cura del Corpo forestale con l'utilizzo di squadre con cani per la ricerca degli orsi.
Continua qui
giovedì 11 luglio 2019
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia.
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
„A dare l'allarme alcuni passanti che hanno visto l'animale ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi di una macchina parcheggiata in corso Mentana
“
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
„
Continua qui
“
Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/cronaca/carignano-cane-chiuso-auto-morto.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/Genova-Today/113510678752010
„A dare l'allarme alcuni passanti che hanno visto l'animale ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi di una macchina parcheggiata in corso Mentana
“
Carignano, cane dimenticato in auto morto dopo ore di agonia
„
Genova - Lo ha lasciato nell’auto parcheggiata sotto il sole, indaffarata nel riaccompagnare il figlio in casa, ed è tornata soltanto dopo due ore, quando non c’era ormai più nulla da fare: un labrador di 6 anni è morto così mercoledì pomeriggio in corso Mentana, nel quartiere di Carignano.
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto il cane ansimare e abbaiare dietro i finestrini chiusi dell’auto, in una giornata in cui le temperature, pur non da record come la scorsa settimana, erano comunque molto alte. Preoccupati, i passanti hanno avvisato la polizia: gli agenti arrivati sul posto hanno rotto il vetro e hanno provato a salvare l’animale in ogni modo, ma il caldo lo aveva ormai stroncato.
Potrebbe interessarti: https://www.genovatoday.it/cronaca/carignano-cane-chiuso-auto-morto.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/Genova-Today/113510678752010
mercoledì 3 luglio 2019
Nutre il pulcino con un mozzicone di sigaretta: dalla Florida la foto choc.
L'autrice dello scatto, Karen Mason, chiede di non maltrattare le spiagge usandole come posaceneri: "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra", scrive su Facebook
01 LUGLIO 2019 Un esemplare di "becco a cesoie" americano viene fotografato su una spiaggia della Florida mentre nutre il proprio pulcino con un mozzicone di sigaretta. Un altro scatto mostra il pulcino con il mozzicone nel becco. Le due scioccanti foto, pubblicate da Karen Mason su Facebook, hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione e sollevando nuovamente il problema ambientale legato all'inquinamento delle spiagge e al comportamento dell'uomo. "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra". Questa l'esortazione di Karen, che aggiunge: "È ora di ripulire le nostre spiagge e smettere di trattarle come giganti posacenere". Tra le reazioni indignate degli utenti Facebook qualcuno fa notare come i mozziconi di sigarette non siano solo una minaccia per gli animali e per l'inquinamento, ma sono spesso anche causa di devastanti incendi.
Continua qui
01 LUGLIO 2019 Un esemplare di "becco a cesoie" americano viene fotografato su una spiaggia della Florida mentre nutre il proprio pulcino con un mozzicone di sigaretta. Un altro scatto mostra il pulcino con il mozzicone nel becco. Le due scioccanti foto, pubblicate da Karen Mason su Facebook, hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione e sollevando nuovamente il problema ambientale legato all'inquinamento delle spiagge e al comportamento dell'uomo. "Se siete fumatori non gettate le cicche a terra". Questa l'esortazione di Karen, che aggiunge: "È ora di ripulire le nostre spiagge e smettere di trattarle come giganti posacenere". Tra le reazioni indignate degli utenti Facebook qualcuno fa notare come i mozziconi di sigarette non siano solo una minaccia per gli animali e per l'inquinamento, ma sono spesso anche causa di devastanti incendi.
Continua qui
giovedì 20 giugno 2019
L'orso polare spunta in città: «Debole e malato, cercava cibo»
Nella serie tv Lost, i sopravvissuti ad un disastro aereo si ritrovavano su un'isola apparentemente deserta nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico: in uno dei primi episodi, i protagonisti iniziavano a perlustrare l'isola tropicale, e si imbattevano in modo a dir poco inaspettato con un orso polare che li attaccava. Uno dei sopravvissuti, Sawyer, lo uccideva a colpi di pistola per salvare i suoi compagni: diversa invece, per fortuna, la sorte che è capitata ad un altro orso polare, che è apparso in un habitat altrettanto inconsueto, cioè tra le strade di una città della Russia.
I cani da slitta corrono sull'acqua: la foto simbolo dello scioglimento dei ghiacciai
L'orso, affamato e stremato, si è allontanato centinaia di chilometri dal suo habitat naturale artico e ha iniziato a vagare a Norilsk, una città industriale nel nord della Siberia: esausto e in cerca di cibo, ha allarmato i cittadini locali, mentre cercava qualcosa da mangiare nei pressi di una discarica, dove è poi stato filmato e fotografato (con la polizia che cercava di impedire ai curiosi di avvicinarsi troppo). L'animale, con le zampe incrostate e davvero tanta debolezza, faceva fatica ad alzarsi dall'asfalto per cercarsi il cibo, e passava il suo tempo disteso sull'asfalto.
Continua qui
I cani da slitta corrono sull'acqua: la foto simbolo dello scioglimento dei ghiacciai
L'orso, affamato e stremato, si è allontanato centinaia di chilometri dal suo habitat naturale artico e ha iniziato a vagare a Norilsk, una città industriale nel nord della Siberia: esausto e in cerca di cibo, ha allarmato i cittadini locali, mentre cercava qualcosa da mangiare nei pressi di una discarica, dove è poi stato filmato e fotografato (con la polizia che cercava di impedire ai curiosi di avvicinarsi troppo). L'animale, con le zampe incrostate e davvero tanta debolezza, faceva fatica ad alzarsi dall'asfalto per cercarsi il cibo, e passava il suo tempo disteso sull'asfalto.
Continua qui
sabato 15 giugno 2019
A Genova il primo ospedale mobile per i cani dei Vigili del fuoco
Allestito con i soldi raccolti dai tassisti
Un presidio veterinario mobile che permetterà al Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco della Liguria di poter soccorrere "sul campo" i cani impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso. Il mezzo, unico a livello nazionale, è stato allestito grazie a un'idea del tassista genovese Gianfranco Mazzitelli che l'ha promossa in 30 città con l'associazione "Tutti taxi per amore", a cui si è unita l'associazione "Il Cuore di Martina". Il ricavato è stato 25 mila euro. Il mezzo è dotato di tavolo operatorio, concentratore di ossigeno, anestesia, gabbie per aerosol terapia. "Questa è la prima unità mobile di medicina veterinaria dei vigili del fuoco - spiega Claudio Manzella, direttore regionale vigili del fuoco Liguria - che hanno circa 165 unità cinofile in tutta Italia.
Continua qui
venerdì 14 giugno 2019
Pesaro, gatto gettato dal quarto piano perché miagolava
La vicina vede tutto e chiama il 113
Pesaro, 13 giugno 2019 - Miagolava alle 5 di mattina. Forse andava in calore, o forse aveva fame. Fatto sta che svegliatosi dal sonno, il padrone del felino che risiede in un condominio di via Togliatti, al 4° piano, è uscito in terrazzo, ha preso il gatto per il collo e lo ha scaraventato di sotto accompagnandolo anche con qualche parola del tipo: adesso vediamo se miagoli ancora. E poi presumibilmente è tornato a letto felice. Peccato per lui che qualcuno fosse già alla finestra a prendere il fresco ed abbia visto da un terrazzo non lontano il lancio del gatto. E’ stata avvisata immediatamente la polizia con l’indicazione del terrazzo da dove era stato effettuato il lancio. All’arrivo degli agenti, il gatto sembrava immobile ma invece ha reagito. E’ stato chiamato il veterinario reperibile che ha preso in consegna il felino. Lo ha trovato zoppicante e spaventato ma vivo.
Gli agenti hanno poi identificato il lanciatore, che ha cercato di giustificarsi in qualche modo ma senza essere molto convincente visto che è stato denunciato per maltrattamenti di animali.
Continua qui
martedì 11 giugno 2019
Com'è il mondo visto attraverso gli occhi di un gatto
“Se potessi rinascere, rinascerei gatto”. In effetti, i felini più amati dall'uomo non se la passano così male, ha scoperto un'osservazione pluriennale degli scienziati dell'università di Derby, nel Regno Unito
Pisolano, si annoiano, ma anche: passeggiano e perlustrano il circondario, studiando i loro simili, e amano avere intorno gli umani (al contrario di quel che affermano i luoghi comuni). I gatti, per quanto a strettissimo contatto con noi da secoli, hanno ancora molto da raccontarci sul loro comportamento e le loro esigenze.
Ce lo dimostra proprio in questi giorni un team di ricercatori dell’università di Derby, nel Regno Unito, in collaborazione con la Manchester Metropolitan University, che ha dotato 16 esemplari di microcamere (gli esemplari erano 21, in realtà, ma alcuni non hanno gradito) e ha poi rivisto ore e ore di filmato, proprio con l’intenzione di capirci di più sulle abitudini feline.
sabato 8 giugno 2019
Un cane cade in un dirupo a 50 mt di profondità, lo salvano i vigili del fuoco
Un cane di taglia media è caduto dalla seconda torre di San Marino, la torre Cesta, finendo in un dirupo più in basso di cinquanta metri. Lo hanno salvato i vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviali), calandosi nel precipizio. L'animale è in buone condizioni. I pompieri hanno raccontato la storia del recupero sulla loro pagina Twitter.
Fonte
Fonte
venerdì 7 giugno 2019
Giornata Oceani, Google fa ascoltare i canti delle balene
'Pattern Radio: Whale Songs', 8 ore di registrazione subacquee
Google scende in campo per la Giornata Mondiale degli Oceani che si celebra l'8 giugno: lancia 'Pattern Radio: Whale Songs', un sito web che consente di ascoltare circa 8.000 ore di registrazioni subacquee con i canti delle balene.
Questo nuovo strumento, nato dalla collaborazione con il National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), utilizza l'intelligenza artificiale.
Continua qui
giovedì 16 maggio 2019
A processo a Lecco 'killer dei gattini'
Enpa si costituirà parte civile
(ANSA) - MILANO, 9 MAG - Inizierà martedì 14 maggio al Tribunale di Lecco il processo contro la 41enne milanese residente a Lecco, accusata di aver ucciso 2 gatti e di averne maltrattati altri tre. Lo rende noto Enpa, spiegando che la donna deve rispondere non solo dei reati di uccisione e maltrattamento di animali, ma anche di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. Infatti, dopo essere stata denunciata da Enpa a luglio, le 41enne era stata destinataria di un'ordinanza con cui il sindaco di Lecco le vietava di detenere animali; lei, però, quel provvedimento non lo ha rispettato.
L'Ente Nazionale Protezione Animali si costituirà parte civile. Due le morti accertate: Stellina, che si ipotizza essere stata congelata in un freezer, e la gatta Stella, deceduta in seguito a percosse.
L'Ente Nazionale Protezione Animali si costituirà parte civile. Due le morti accertate: Stellina, che si ipotizza essere stata congelata in un freezer, e la gatta Stella, deceduta in seguito a percosse.
Continua qui
venerdì 10 maggio 2019
“Spariranno anche 5 milioni di insetti”
A parlare così è la responsabile foreste di Greenpeace Italia sull'allarme lanciato da Ipbes riguardo la scomparsa a breve di animali e vegetali. "Tra il 1980 e il 2000 sono stati cancellati ben 100 milioni di ettari di foreste tropicali"
Uno scenario tanto devastante non si poteva immaginare eppure l’allarme lanciato nel rapporto Ipbes, la Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi (organismo delle Nazioni Unite) non lascia molto spazio ad interpretazioni: un milione di animali e vegetali scompariranno dalla Terra e dagli Oceani in tempi relativamente brevi. Una presa di posizione forte e una denuncia che, come un sasso nello stagno, dalla Casa dell’Unesco a Parigi ha trovato la totale condivisione degli ambientalisti di tutto il mondo, come conferma Martina Borghi, responsabile campagna foreste di Greenpeace Italia: “Alla stima secondo cui sarebbero 8 milioni le specie animali e vegetali a rischio vanno aggiunti 5 milioni di insetti. Che potrebbero sparire addirittura in 11 anni. Il prevalere degli interessi economici ha portato ad un tale sfruttamento delle risorse naturali da rischiare ora conseguenze irreversibili”.
Uno scenario tanto devastante non si poteva immaginare eppure l’allarme lanciato nel rapporto Ipbes, la Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi (organismo delle Nazioni Unite) non lascia molto spazio ad interpretazioni: un milione di animali e vegetali scompariranno dalla Terra e dagli Oceani in tempi relativamente brevi. Una presa di posizione forte e una denuncia che, come un sasso nello stagno, dalla Casa dell’Unesco a Parigi ha trovato la totale condivisione degli ambientalisti di tutto il mondo, come conferma Martina Borghi, responsabile campagna foreste di Greenpeace Italia: “Alla stima secondo cui sarebbero 8 milioni le specie animali e vegetali a rischio vanno aggiunti 5 milioni di insetti. Che potrebbero sparire addirittura in 11 anni. Il prevalere degli interessi economici ha portato ad un tale sfruttamento delle risorse naturali da rischiare ora conseguenze irreversibili”.
Nello specifico cosa sta succedendo al patrimonio mondiale delle foreste?
E’ bene precisare che tra il 1980 e il 2000 sono spariti ben 100 milioni di ettari di foreste tropicali. Un fenomeno di distruzione determinato soprattutto dagli allevamenti di tipo industriale che si sono concentrati soprattutto nei territori dell’America Latina. Le piantagioni in monocoltura, invece, hanno contribuito alla deforestazione soprattutto nei paesi del Sud Est Asiatico dove sono spariti 7 milioni e mezzo di ettari. Parliamo di percentuali incredibili: l’80% riguardava le piante da olio, quelle utilizzate soprattutto in alimentazione e per la produzione di biodisel. Solo in Indonesia, nel Borneo (l’area con la maggiore biodiversità del pianeta), sono andate perse la metà delle foreste.
Quali sono i rischi per le popolazioni?
Le coltivazioni monocolture come la soia, per esempio, utilizzate per la produzione del biodiesel fanno registrare impatti negativi soprattutto per l’intenso utilizzo di pesticidi e erbicidi. Nel passaggio dall’agricoltura base, più familiare, a quella di tipo industriale gli impatti negativi minacciano la catena alimentare e l’accesso all’acqua pulita. Le conseguenze sono immaginabili e possono scatenare veri conflitti sociali.
Continua qui
lunedì 6 maggio 2019
Strage di api in Veneto: morte in 10mila per colpa dei pesticidi
Diecimila api sono morte a Musile, tra i fiumi veneti Piave e Sile. Gli insetti sono stati trovati sulla riva e per gli apicoltori, la colpa sarebbe dell’uso sconsiderato di diserbanti.
Si parla di una vera e propria moria, una strage, visto il numero altissimo di api morte. Questa volta, non sono stati dei vandali a distruggere gli alveari, ma i diserbanti velenosi spruzzati nella zona, che secondo gli apicoltori, stanno uccidendo fiori, piante e insetti.
Un tappeto di api morte in mezzo alle erba o fuori dagli alveari e adesso, gli apicoltori chiedono misure adeguate per salvaguardare gli insetti.
“In questi casi sono sempre i diserbanti a essere i primi incriminati. Probabilmente vengono usati neonicotinoidi, prodotti che sono stati già banditi in Paesi a noi vicini come la Francia. Sostanze che avvelenano le api e fanno loro perdere l’orientamento”, spiega l’apicoltore Italo De Pieri.
Le api sono sentinelle dell’ambiente e permettono la nostra sopravvivenza perché mantengono il ciclo di vita delle piante.
Continua qui
Continua qui
domenica 5 maggio 2019
Ucciso a bastonate il cigno reale del parco di Recoaro: trovato con il collo spezzato
Trovato con il collo spezzato e ucciso a bastonate. Il cigno reale maschio del laghetto del parco nel centro di Recoaro, in provincia di Vicenza, è morto così.
A darne notizia sono i giornali locali, che spiegano come l'esemplare, di rara bellezza, vivesse lì insieme a un esemplare femmina. Almeno fino a ieri mattina, quando è stato ritrovato il corpo esanime dell'animale, spirato non per cause naturali ma per essere stato preso probabilmente a bastonate da qualche vigliacco ignobile.
Per averne conferma ufficiale si attende nei prossimi giorni il referto, a cui seguirà una denuncia a carico di ignoti.
giovedì 2 maggio 2019
Sterminio di gatti in Australia: ne verranno uccisi 2 milioni con veleno, trappole e fucili
Australia: il piano per sterminare i gatti randagi, già annunciato nel 2015, prevede cibo avvelenato o trappole o addirittura l'uso di fucili
L’Australia è pronta a uccidere due milioni di gatti randagi entro il 2020. La ragione: essendo stati abbandonati o lasciati per troppo tempo liberi sono tornati a essere selvatici e cacciatori e sono talmente tanti da costituire una minaccia per piccoli animali e uccelli di specie autoctone, fino a metterli a rischio di estinzione. La decisione è stata presa dalle autorità australiane che hanno classificato i gatti come ‘invasive pest‘, cioè nocivi.
Il piano per sterminarli, che era stato già annunciato nel 2015, prevede cibo avvelenato o trappole o addirittura l’uso di fucili. In particolare, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal New York Times, nelle zone particolarmente interessate dalla presenza dei felini sarebbe stato programmato l’utilizzo di salsicce, fatte di un tipo di carne di cui i gatti sono ghiotti mescolata a veleno, lanciate da elicotteri.
Continua qui
L’Australia è pronta a uccidere due milioni di gatti randagi entro il 2020. La ragione: essendo stati abbandonati o lasciati per troppo tempo liberi sono tornati a essere selvatici e cacciatori e sono talmente tanti da costituire una minaccia per piccoli animali e uccelli di specie autoctone, fino a metterli a rischio di estinzione. La decisione è stata presa dalle autorità australiane che hanno classificato i gatti come ‘invasive pest‘, cioè nocivi.
Il piano per sterminarli, che era stato già annunciato nel 2015, prevede cibo avvelenato o trappole o addirittura l’uso di fucili. In particolare, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal New York Times, nelle zone particolarmente interessate dalla presenza dei felini sarebbe stato programmato l’utilizzo di salsicce, fatte di un tipo di carne di cui i gatti sono ghiotti mescolata a veleno, lanciate da elicotteri.
Continua qui
Iscriviti a:
Post (Atom)
Pescatore inghiottito da una balena, i dubbi dei medici: “Solo graffi, dimesso in poche ore”
Ad avanzare i dubbi sulla ricostruzione dell’uomo sono medici ed esperti dopo aver valutato alcuni dettagli del suo racconto. Michael Packar...
-
La specie invasiva segnalata da novembre scorso nello stato di Washington dove sono state segnalate api decapitate. In Giappone uccide 50 pe...
-
L’associazione Animal’s Angels Novi (AL), bandisce il concorso fotografico benefico: “Gatto e cane delle nevi ” Il ricavato del conco...












