![]() |
| Video |
domenica 20 gennaio 2019
giovedì 17 gennaio 2019
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„La Nazione racconta la storia di Salvatore, invalido e con un magro stipendio, che non riesce a trovare una casa che lo accolga insieme al suo amico. Per lui è partita una gara di solidarietà
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„E' in cerca di una casa che accolga lui e il suo amato cane e nell'attesa Salvatore vive in un'auto parcheggiata nei pressi della stazione di Lucca.“
“
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„E' in cerca di una casa che accolga lui e il suo amato cane e nell'attesa Salvatore vive in un'auto parcheggiata nei pressi della stazione di Lucca.
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/rassegna/salvatore-vive-auto-cane-spank-lucca.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
„La Nazione racconta la storia di Salvatore, invalido e con un magro stipendio, che non riesce a trovare una casa che lo accolga insieme al suo amico. Per lui è partita una gara di solidarietà
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„E' in cerca di una casa che accolga lui e il suo amato cane e nell'attesa Salvatore vive in un'auto parcheggiata nei pressi della stazione di Lucca.“
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„E' in cerca di una casa che accolga lui e il suo amato cane e nell'attesa Salvatore vive in un'auto parcheggiata nei pressi della stazione di Lucca.
Dopo essersi lasciato con la compagna, l'uomo si è trasferito in casa dell'anziana madre insieme al cane ma ha dovuto lasciarla perché la donna era allergica al peno dell'animale. Salvatore a quel punto non ha avuto alternative: abbandonare al canile il suo amato cane Spank oppure andarsene, cercando un altro alloggio. E così ha fatto, solo che finora non è riuscito a trovare un posto che accogliesse anche il suo fedele amico, come racconta La Nazione
"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„Finché ho potuto ho cercato di cavarmela da solo quando ho potuto ho sempre lavorato e anche oggi lavoro e pago le tasse. Le cose nella vita non mi sono sempre andate bene, ma adesso non ce la faccio più e sono disperato. Ho cercato aiuto, ma ai dormitori e con gli orari di lavoro che faccio e con il mio Spank è un problema. Con la mia diagnosi di broncopneumatia cronica ostruttiva vivere in macchina ormai è diventato anche pericoloso per la mia salute “
Continua qui
“"Malato e senza casa, vivo in auto per non abbandonare il mio cane Spank"
„Finché ho potuto ho cercato di cavarmela da solo quando ho potuto ho sempre lavorato e anche oggi lavoro e pago le tasse. Le cose nella vita non mi sono sempre andate bene, ma adesso non ce la faccio più e sono disperato. Ho cercato aiuto, ma ai dormitori e con gli orari di lavoro che faccio e con il mio Spank è un problema. Con la mia diagnosi di broncopneumatia cronica ostruttiva vivere in macchina ormai è diventato anche pericoloso per la mia salute “
Continua qui
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/rassegna/salvatore-vive-auto-cane-spank-lucca.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
martedì 15 gennaio 2019
In Germania le prime uova prodotte senza uccidere i pulcini maschi. Il nuovo sistema adottato dai supermercati Rewe e Penny
Nei supermercati tedeschi controllati dalla catena Rewe Group sono apparse le prime uova al mondo prodotte senza uccidere i pulcini maschi. Le nuova linea di uova, che costano un po’ di più di quelle tradizionali, si chiama Respeggt. Come riferisce il quotidiano britannico The Guardian, grazie a un nuovo processo brevettato, chiamato “Seleggt”, si può determinare il sesso di un pulcino dopo soli nove giorni dalla fecondazione dell’uovo. A questo punto le uova “maschili” vengono accantonate e trasformate in mangimi per animali, lasciando nelle incubatrici solo i pulcini “femmine” che verranno alla luce alla fine di un periodo di incubazione di 21 giorni.
In questo modo si evita di uccidere i pulcini maschi, che normalmente vengono soffocati o triturati vivi per farne mangime animale. Si stima che circa dai 4 ai 6 miliardi di pulcini maschi vengano macellati a livello globale ogni anno. Questi pulcini sono ritenuti inutili dal circuito commerciale perché non depongono uova e non sono interessanti come polli da carne perché crescono lentamente e i costi di mantenimento sono troppo elevati.
Il sistema ha richiesto quattro anni di ricerca ed è stato finanziato con circa cinque milioni di euro dal ministero tedesco dell’Agricoltura.
lunedì 14 gennaio 2019
Uccisa da boccone avvelenato la cagnetta di Susanna Tamaro
Pimpi era stata adottata dalla scrittrice da un canile 6 mesi fa
"Pimpi è morta ieri, uccisa da un boccone avvelenato. Era con me da appena sei mesi. Addio, piccolo raggio di luce, meraviglioso arcobaleno che hai allietato un tempo purtroppo così breve". Così la scrittrice Susanna Tamaro ha annunciato su Facebook la morte della sua cagnetta.
"Ti ho cercata a lungo e, alla fine, ti ho trovata dietro le sbarre di un canile - ha raccontato la scrittrice sul social network -. Per un mese, come la Volpe con il Piccolo Principe, sono venuta a trovarti con regolarità perché volevo essere certa che la gioia che provavo io nel vederti la provassi anche tu. E alla fine, quando ti ho portato a casa, è stato subito un grandissimo amore. Eri intrepida, ma mai fanatica, allegra e ubbidiente, amavi i cani, i gatti, i bambini. Amavi il mondo intero e i tuoi occhi osservavano il mondo con inesausta curiosità".
"Avresti dovuto essere il cane della mia vecchiaia - ha concluso Tamaro -, piano piano, con gli anni, avremmo rallentato il passo insieme e poi, un giorno ci saremmo seduti sulla panca davanti casa e avremmo visto il sole tramontare, consapevoli che, oltre il tramonto del giorno, quello sarebbe stato anche il tramonto della nostra vita. Nei lunghi anni di compagnia, con la tua gioiosa felicità saresti stata l'antidoto naturale all'inevitabile malinconia del passare degli anni. Ma purtroppo non è stato così".
"Ti ho cercata a lungo e, alla fine, ti ho trovata dietro le sbarre di un canile - ha raccontato la scrittrice sul social network -. Per un mese, come la Volpe con il Piccolo Principe, sono venuta a trovarti con regolarità perché volevo essere certa che la gioia che provavo io nel vederti la provassi anche tu. E alla fine, quando ti ho portato a casa, è stato subito un grandissimo amore. Eri intrepida, ma mai fanatica, allegra e ubbidiente, amavi i cani, i gatti, i bambini. Amavi il mondo intero e i tuoi occhi osservavano il mondo con inesausta curiosità".
"Avresti dovuto essere il cane della mia vecchiaia - ha concluso Tamaro -, piano piano, con gli anni, avremmo rallentato il passo insieme e poi, un giorno ci saremmo seduti sulla panca davanti casa e avremmo visto il sole tramontare, consapevoli che, oltre il tramonto del giorno, quello sarebbe stato anche il tramonto della nostra vita. Nei lunghi anni di compagnia, con la tua gioiosa felicità saresti stata l'antidoto naturale all'inevitabile malinconia del passare degli anni. Ma purtroppo non è stato così".
Lav, serve legge contro bocconi avvelenati
Continua qui
martedì 8 gennaio 2019
La storia di Nereo e del suo cane Lilla: il clochard di Corso Italia investito e ucciso da auto pirata, vegliato dal suo cane
„Nereo Gino Murari era molto conosciuto in tutta la zona, dove passava le giornate leggendo libri insieme al suo cane ed alla sua bicicletta
“
La storia di Nereo e del suo cane Lilla: il clochard di Corso Italia investito e ucciso da auto pirata, vegliato dal suo cane
„
Una piccola luce in una tragedia. Ad accenderla Cristiana Innocenzi, la donna che ha deciso di adottare il cane Lilla, fedele compagno di Nereo Gino Murari, per tutti semplicemente Nereo, il senza fissa dimora travolto ed ucciso da un'auto pirata in corso d'Italia alle 5:00 di lunedì 7 gennaio. Nato nel 1945, il clochard ucciso questa mattina era molto conosciuto dai residenti, dai commercianti e dai cittadini che lavorano nei tanti uffici presenti al Pinciano sul luogo della tragedia. Un investimento che ha sconvolto le tante persone che conoscevano Nereo, molte delle quali scoppiate in lacrime una volta scoperto sul posto della morte del 73enne.
Originario del Veneto, Nereo Murari si accompagnava da sempre con il suo fedele amico a quattro zampe, Lilla, una cagnetta rimasta illesa a differenza del suo padrone, morto sul colpo dopo essere stato travolto da un'auto all'altezza di via Po. Sotto choc, spaesata ed impaurita, la cagnolina è rimasta a vegliare il corpo privo di vita del suo padrone ed è poi stata poi affidata ai veterinari del Servizio Comunale che l'hanno portata al canile della Muratella. Vicino alla cagnetta Cristiana Innocenzi, che ha deciso di adottare Lilla.
Potrebbe interessarti: https://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/nereo-investito-cane-lilla-corso-italia.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809
domenica 6 gennaio 2019
CONDIVIDETE X FAVORE. SIETE IN TANTI.... CONFIDO IN VOI!!
Si cerca urgentemente una famiglia per Nocciolina e Chicca , due sorelle di 10 anni circa, simil bassotto....
Il loro padrone sta molto male, loro sono finite al canile ..
Vivevano in casa, ora si trovano in gabbia, in pieno inverno...😔😔
Sono molto unite,sempre state insieme. Cerchiamo per loro una famiglia disposta ad accoglierle entrambe....
Circa 7/8 kg, sterilizzate....
Sono dolcissime!!!
Si trovano al canile di Alba (dietro la casa circondariale) Loc Toppino....
X info Ass Amici di Zampa Onlus Alba
Barbara 335 6915647 Paolo 347 5924197 Daniela 338 3334697
Per favore fate girare!! Grazie molte!!!
Fonte
Il loro padrone sta molto male, loro sono finite al canile ..
Vivevano in casa, ora si trovano in gabbia, in pieno inverno...😔😔
Sono molto unite,sempre state insieme. Cerchiamo per loro una famiglia disposta ad accoglierle entrambe....
Circa 7/8 kg, sterilizzate....
Sono dolcissime!!!
Si trovano al canile di Alba (dietro la casa circondariale) Loc Toppino....
X info Ass Amici di Zampa Onlus Alba
Barbara 335 6915647 Paolo 347 5924197 Daniela 338 3334697
Per favore fate girare!! Grazie molte!!!
Fonte
venerdì 4 gennaio 2019
Viveva in casa con 200 cani, quaranta erano morti e nascosti nel freezer
Ha sconvolto la comunità del New Jersey l'arresto di una donna accusata di crudeltà sugli animali: ora a processo. Nella sua casa sono stati trovati 44 cani morti e congelati nel frigo dentro alcuni sacchi di plastica. Altri 162, molti dei quali barboncini, erano vivi e gironzolavano nelle stanze e nel giardino. "Invece di seppellirli li ho messi nel freezer per sentirli più vicini", la giustificazione. Alcuni animali sono stati trovati in pessime condizioni.
L'ufficio del procuratore della contea di Burlington dice che Donna Roberts, 65 anni, è stata accusata giovedì scorso di crudeltà verso gli animali. Era stata arrestata a novembre e ora è sul banco degli imputati. "I cani sono stati trovati, sia all'interno sia all'esterno, tra escrementi e rifiuti", ha detto il detective Ian Fenkel. L'odore nauseabondo era entrato nelle pareti dell'abitazione creando non pochi problemi ai vicini che hanno denunciato lo stato di degrado in cui vivevano i cani.
Continua qui
L'ufficio del procuratore della contea di Burlington dice che Donna Roberts, 65 anni, è stata accusata giovedì scorso di crudeltà verso gli animali. Era stata arrestata a novembre e ora è sul banco degli imputati. "I cani sono stati trovati, sia all'interno sia all'esterno, tra escrementi e rifiuti", ha detto il detective Ian Fenkel. L'odore nauseabondo era entrato nelle pareti dell'abitazione creando non pochi problemi ai vicini che hanno denunciato lo stato di degrado in cui vivevano i cani.
Continua qui
Gazzella viva imbarcata sull'aereo come una valigia spunta sul nastro dei bagagli in un aeroporto libico
Gazzella come bagaglio nella stiva di un aereo. L'aeroporto di Mitiga, a sei chilometri da Tripoli in Libia, è stato teatro di un insolito quanto episodio che ha avuto protagonista il passeggero di un volo internoproveniente da Ghat, città situata nei pressi del confine libico-algerino. Sul nastro di riconsegna bagagli è spuntato un bellissimo esemplare di gazzella viva, avvolta in una sacca con le gambe ripiegate sotto il corpo e con la sola testa che spuntava fuori dallo strato di cellophane. Sul volo interno è stato consentito che l'animale venisse imbarcato e riconsegnato alla destinazione finale, come se si trattasse di un qualsiasi bagaglio da stiva.
Continua qui
Continua qui
mercoledì 2 gennaio 2019
venerdì 28 dicembre 2018
Francesco va a messa con il cane guida e il parroco lo rimprovera: «Qui l’animale non può stare»
La storia di Francesco Gnech, non vedente, che ha raccontato di quanto accaduto durante la Messa pochi giorni prima di Natale
È andato in chiesa accompagnato dal suo cane guida. Ma il parroco gli ha spiegato che non dovrà farlo più, che l’animale «Disturba la funzione». È la storia raccontata su Facebook da Francesco Gnech e avvenuta a Sesto San Giovanni nella parrocchia di Santo Stefano.
Quello che è successo, lo spiega lo stesso Francesco, non vedente: «Domenica mattina, mi reco, accompagnato da Pepe, il mio cane guida, presso la Parrocchia di S.Stefano. Come abitualmente faccio, in questa come nelle altre Chiese dove mi capita di recarmi, mi fermo appena oltrepassato l’ingresso, per essere pronto ad uscire nel caso Pepe dovesse disturbare la funzione, cosa che può capitare in ragione di vari eventi quali grande affollamento o presenza, non infrequente, di bambini che corrono quà e là inseguiti dai genitori». Francesco si avvicina all’altare solo per fare la comunione, a quel punto però il cane un po’ si agita e abbaia «strettamente trattenuto vicino alle mia gambe» scrive l’uomo.
Continua qui
domenica 23 dicembre 2018
La guardia costiera salva a Paraggi un cucciolo di gabbiano reale
Genova
Questa mattina, intorno alle 10.35 circa, presso la Sala Operativa della guardia costiera, perveniva, da parte di una bagnante, una segnalazione per la presenza di un cucciolo di gabbiano in difficoltà nei pressi della Baia di Paraggi.
Si disponeva l’invio sul posto della pattuglia già impiegata a terra nell’Operazione Mare Sicuro 2018.
I militari intervenuti accertavano la presenza, sugli scogli che si trovano sotto la passeggiata che conduce alla Baia di Paraggi, probabilmente di un cucciolo di gabbiano reale in difficoltà.
Salvato dai militari della guardia costiera di Santa Margherita Ligure, si provvedeva a coordinarsi con il Comando carabinieri forestali, nel contempo anch’essi giunti sul posto, per il successivo trasporto a Genova presso il Centro Recupero Animali Selvatici per la prestazione delle cure necessarie.
Continua qui
sabato 15 dicembre 2018
Api anti-smog per monitorare la qualità dell'aria: presentato il progetto "apincittà"
„Una rete di alveari da largo Argentina alla Garbatella, passando per il Bioparco e l'Anagnina, consentirà di monitorare la presenza di metalli pesanti nell'aria
Api anti-smog per monitorare la qualità dell'aria: presentato il progetto "apincittà"
„L'Arma dei Carabinieri in collaborazione con gli apicoltori italiani, ha presentato un innovativo progetto che ha per protagoniste le api. I preziosi insetti saranno infatti utilizzati, da un capo all'altro della città, per tenere sotto controllo la qualità dell'aria che i romani quotidianamente respirano.
L'Arma dei Carabinieri in collaborazione con gli apicoltori italiani, ha presentato un innovativo progetto che ha per protagoniste le api. I preziosi insetti saranno infatti utilizzati, da un capo all'altro della città, per tenere sotto controllo la qualità dell'aria che i romani quotidianamente respirano.
L'analisi del miele e della cera
Il monitoraggio prevede la collaborazione tra numerose realtà sparse per il territorio capitolino. E' stata infatti creata una rete formata da 12 postazioni in cui sono presenti gli alveari oggetto della sperimentazione. Grazie all'analisi sulla qualità del miele, della cera ma anche sullo stato di salute delle api, sarà possibile determinare la presenza di metalli pesanti nell'aria.
Continua qui
Il monitoraggio prevede la collaborazione tra numerose realtà sparse per il territorio capitolino. E' stata infatti creata una rete formata da 12 postazioni in cui sono presenti gli alveari oggetto della sperimentazione. Grazie all'analisi sulla qualità del miele, della cera ma anche sullo stato di salute delle api, sarà possibile determinare la presenza di metalli pesanti nell'aria.
Gavi (AL) - lI miele migliore? Per Aspromiele è ancora quello di Corrado e Gabriele
“
Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/politica/api-anti-smog-progetto-api-in-citta.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

“
domenica 9 dicembre 2018
L’orso Elisio è morto: ucciso a fucilate da un cacciatore sloveno
L’orso bruno Elisio, un adulto di circa 5 anni di età, è stato ucciso a fucilate nel bosco di Senozece da un cacciatore sloveno. Il plantigrado veniva seguito da più di un anno dai ricercatori dell’Università di Udine, che lo avevano dotato di un radiocollare satellitare per monitorarne comportamento e spostamenti. Non è bastato a salvargli la vita.
Elisio, un magnifico esemplare di orso bruno (Ursus arctos) di circa 5 anni, è stato ucciso in Slovenia da un cacciatore. Il plantigrado era stato catturato lo scorso anno alle pendici del monte Lovinzola da un gruppo di ricercatori dell'Università di Udine per motivi di studio; dopo le analisi di rito che ne attestarono la buona salute fu dotato di un radiocollare satellitare, al fine di monitorarne comportamento e spostamenti lungo il confine italo-sloveno. Alla cattura scientifica, oltre agli zoologi e ad alcuni rappresentanti del Corpo forestale regionale, partecipò anche il cacciatore-collaboratore Elisio Da Pozzo, che ispirò il nome per lo sfortunato orso.
Il suo continuo peregrinare tra i due Paesi purtroppo gli è costato la vita, anche se si trattava di un animale incluso in un progetto di ricerca. In Slovenia, infatti, sono autorizzati abbattimenti programmati per contenere il numero di plantigradi. Elisio deve essere finito nel mirino di un cacciatore disattento, che non deve essersi accorto del radiocollare. Ma l'abbattimento dell'orso bruno, che pesava circa 130 chilogrammi quando fu catturato nella notte tra il 22 e il 23 giugno del 2017, è un incidente che si poteva e doveva evitare. Il professor Stefano Filacorda, docente dell'ateneo friulano che aveva partecipato alla cattura e seguiva Elisio da tempo, inviava ogni settimana i dati degli spostamenti dell'orso proprio per evitare che venisse abbattuto durante la caccia legalizzata. Chi doveva controllare questi dati evidentemente non li ha comunicati ai cacciatori oppure non è stato ascoltato.
Continua qui
Elisio, un magnifico esemplare di orso bruno (Ursus arctos) di circa 5 anni, è stato ucciso in Slovenia da un cacciatore. Il plantigrado era stato catturato lo scorso anno alle pendici del monte Lovinzola da un gruppo di ricercatori dell'Università di Udine per motivi di studio; dopo le analisi di rito che ne attestarono la buona salute fu dotato di un radiocollare satellitare, al fine di monitorarne comportamento e spostamenti lungo il confine italo-sloveno. Alla cattura scientifica, oltre agli zoologi e ad alcuni rappresentanti del Corpo forestale regionale, partecipò anche il cacciatore-collaboratore Elisio Da Pozzo, che ispirò il nome per lo sfortunato orso.
Il suo continuo peregrinare tra i due Paesi purtroppo gli è costato la vita, anche se si trattava di un animale incluso in un progetto di ricerca. In Slovenia, infatti, sono autorizzati abbattimenti programmati per contenere il numero di plantigradi. Elisio deve essere finito nel mirino di un cacciatore disattento, che non deve essersi accorto del radiocollare. Ma l'abbattimento dell'orso bruno, che pesava circa 130 chilogrammi quando fu catturato nella notte tra il 22 e il 23 giugno del 2017, è un incidente che si poteva e doveva evitare. Il professor Stefano Filacorda, docente dell'ateneo friulano che aveva partecipato alla cattura e seguiva Elisio da tempo, inviava ogni settimana i dati degli spostamenti dell'orso proprio per evitare che venisse abbattuto durante la caccia legalizzata. Chi doveva controllare questi dati evidentemente non li ha comunicati ai cacciatori oppure non è stato ascoltato.
Continua qui
mercoledì 5 dicembre 2018
lunedì 3 dicembre 2018
Il cane Sully veglia davanti alla bara di G.W.Bush
La foto del cane guida postata sui social commuove il mondo
Non ha voluto allontanarsi dal suo padrone il cane Sully dell'ex presidente George H.W. Bush, ritratto accovacciato fedelmente davanti alla sua bara coperta dalla bandiera americana. La foto, postata sui social dal portavoce Jim McGrath, è diventata subito virale, commuovendo l'America e non solo.
Continua qui
Iscriviti a:
Post (Atom)
Pescatore inghiottito da una balena, i dubbi dei medici: “Solo graffi, dimesso in poche ore”
Ad avanzare i dubbi sulla ricostruzione dell’uomo sono medici ed esperti dopo aver valutato alcuni dettagli del suo racconto. Michael Packar...
-
La specie invasiva segnalata da novembre scorso nello stato di Washington dove sono state segnalate api decapitate. In Giappone uccide 50 pe...
-
L’associazione Animal’s Angels Novi (AL), bandisce il concorso fotografico benefico: “Gatto e cane delle nevi ” Il ricavato del conco...














