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martedì 19 gennaio 2016
In Toscana ci sono troppi cinghiali. L’opzione? Fare arrivare tigri e lupi
In Toscana c’è il problema di 250.000 cinghiali di troppo. Devastano la
campagna, creano incidenti stradali e sono diventati un pericolo per le
persone. La Regione vorrebbe allargare i tempi della caccia per
risolvere il problema. Questo è suonato come una fucilazione di massa
dei poveri animali. Persone hanno manifestato a Firenze vestite da
cinghiale con cartelli: “abbiamo paura” “anche noi abbiamo i nostri
cuccioli”. Insomma la faccenda è diventata nella mente di molti un
possibile sterminio di massa. Hanno aderito alla protesta Dacia Maraini,
Susanna Tamaro, Battiato, Stefano Bollani, Panariello. Tutti invocando
una soluzione meno cruenta tipo affidare la “regolazione numerica” a dei
predatori.
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sabato 16 gennaio 2016
Una tac anche per la tigre Bengala nell’ospedale di Padova
Nuna, una tigre del Bengala di 11 anni, affetta da problemi all’apparato respiratorio, è stata accompagnata dal suo proprietario nell’ospedale di Padova dove è stata sottoposta ad una tac e ad altri esami
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martedì 12 gennaio 2016
Due Pit Bull fanno da “mamma surrogata” a tre gattini ciechi
Quando Helen, un gatto di sette anni, e i suoi due fratellini di 10 settimane, Bruce e Willis, sono arrivati al rifugio Faithful Friends Society a Wilmington, nel Delaware, avevano gravi problemi alla vista: Helen aveva un grave glaucoma, mentre i suoi due fratellini avevano gli occhi ulcerati, sporgenti e infettati.
Non c’erano altre soluzioni: rimuovere loro gli occhi per dare loro la possibilità di vivere una vita normale e senza dolore. Gli interventi sono andati bene, ma i tre mici avevano grandi difficoltà ad adattarsi alla nuova vita nel buio.
«Helen era molto dolce, ma in gran difficoltà al gattile» racconta all’Huffington Post Sherry Stewart, volontaria della Faithful Friends Society che ha accolto in stallo negli anni più di 80 animali. «Sapevo di poter dare loro almeno un posto temporaneo che potesse essere una casa e dove lei potesse riprendersi e imparare a vivere la sua nuova condizione di non vedente». E non si è fermata qui: Stewart ha deciso di prendere in affido anche Bruce e Willis.
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lunedì 11 gennaio 2016
Tributo al cane-eroe, morto per salvare il poliziotto
L'agente a quattro zampe non ha esitato un attimo a proteggere il suo collega dai colpi di pistola sparati da un criminale 22enne
La storia di Jethro non è a lieto fine. Lui è un cane-poliziotto di Canton, Ohio (Stati Uniti d’America) che non ha esitato un attimo a proteggere il suo collega, l’ufficiale Ryan Davis, quando un rapinatore 22enne ha sparato nella loro direzione.
L’agente a quattro zampe è stato ferito da tre proiettili e le sue condizioni sono apparse subito gravi. Infatti, ricoverato in una clinica veterinaria, i dottori avevano riscontrato una lesione cerebrale. Jethro è spirato dopo pochi giorni, ma la sua morte non è stata vana...
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giovedì 7 gennaio 2016
La gattina senza una zampa adottata da una bimba che sa che cosa vuol dire
Fulvio Cerutti
Holly e Scarlette sono fatte una per l'altra. Si capiscono perché entrambe vivono le stesse difficoltà: Holly non ha la zampe anteriore destra, alla bimba manca il braccio sinistro. Difficoltà e diversità che insieme possono superare.
Tutto è partito dai coniugi Tipton, una coppia di Orange County (California) che ha due figli, tra cui la piccola Scarlette. La bimba di soli due anni è nata con una rara forma di cancro che alla fine ha portato a un’amputazione: a 10 mesi ha perso il braccio sinistro. Ora lei combatte contro un cancro che, secondo i medici, dovrebbe essere sconfitto.
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martedì 5 gennaio 2016
I video più visti nel 2015 su LaZampa.it
Ogni giorno pubblichiamo molti video. Ogni giorno su LaZampa.it
trovano spazio tante emozioni che condividiamo con voi lettori. Qui di
seguito abbiamo voluto raccogliere i quindici video (15 come l’anno che
si è chiuso) più visti in questo anno. Il modo migliore per potervi
dire Buon Anno!
I QUINDICI VIDEO PIU’ VISTI DEL 2015
I QUINDICI VIDEO PIU’ VISTI DEL 2015
lunedì 4 gennaio 2016
Pescatori sardi uccidono gabbiano legando al suo collo un petardo
SINISCOLA (NUORO). La sua colpa era solo quella di essere un po’
troppo ghiotto di pesce fresco, possibilmente ancora vivo. Il suo errore
quello di essersi fermato su un peschereccio al lavoro a poche miglia
dalle coste della Sardegna orientale. Il povero gabbiano è stato
catturato mentre tentava di mangiare e così ha subìto una punizione
crudele. I due pescatori che lo hanno preso gli hanno legato un potente
petardo intorno al corpo e dopo aver innescato la miccia lo hanno fatto
volare.
Quello che è successo per effetto dell’esplosione è molto facile da immaginare, ma per dimostrare al mondo tutta la loro bestialità i due pescatori hanno ripreso (e commentato con ironia) la scena con un telefonino e poi hanno pubblicato il video su Facebook. Sotto le immagini del “gabbiano kamikaze”, così è stato intitolato questo orribile filmato, i commenti sono diventati centinaia in poche ore. Le contestazioni (e gli insulti) si susseguono ma a leggere bene si trovano anche tantissimi messaggi compiaciuti e divertiti. Soprattutto da parte di altri pescatori che da anni protestano per l’assalto di gabbiani (e delfini) a danno delle loro reti.
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Quello che è successo per effetto dell’esplosione è molto facile da immaginare, ma per dimostrare al mondo tutta la loro bestialità i due pescatori hanno ripreso (e commentato con ironia) la scena con un telefonino e poi hanno pubblicato il video su Facebook. Sotto le immagini del “gabbiano kamikaze”, così è stato intitolato questo orribile filmato, i commenti sono diventati centinaia in poche ore. Le contestazioni (e gli insulti) si susseguono ma a leggere bene si trovano anche tantissimi messaggi compiaciuti e divertiti. Soprattutto da parte di altri pescatori che da anni protestano per l’assalto di gabbiani (e delfini) a danno delle loro reti.
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sabato 2 gennaio 2016
Una macchina si ferma sulla superstrada. Ecco per quale motivo
Una macchina nota un cane in difficoltà sul ciglio della strada. Quello che fa subito dopo è davvero incredibile ma soprattutto vi colpirà dritto al cuore. Un video ci mostra cosa è successo.
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mercoledì 30 dicembre 2015
Spara a una capra in autostrada, ma lo fa per salvarle la vita
Una capra, probabilmente fuggita da un allevamento, si è ritrovata a
percorrere una trafficata autostrada australiana. Nonostante i tentativi
di polizia, rangers e corpo forestale , l’animale riusciva sempre a
fuggire. Così Manfred Zabinskas, uno degli operatori del Five Freedoms
Animal Rescue, ha preso la giusta decisione: spararle un tranquillante.
L’inseguimento è continuato ancora per un po’ sin quando il sedativo ha
fatto effetto ed è stata portata nel santuario per animali gestito dalla
Edgar’s Mission. Bellissime le immagini delle altre capre che le
corrono incontro quando viene inserita nell’ampia area verde.
Il video
Il video
Botti di Capodanno 2016, ecco la mappa dei comuni italiani che li hanno vietati
Sono sempre di più comuni italiani hanno stabilito il divieto di botti, petardi e fuochi artificiali per la notte di Capodanno. Da Torino a Cortina d’Ampezzo, da Pescara a Sassari, da Reggio Calabria a Messina. Dai grandi centri urbani alle piccole città, molti sindaci hanno capito non solo i rischi che queste forme “di intrattenimento” possono portare alle persone, ma anche il profondo dolore che questa “usanza umano” provoca agli animali: ogni anno centinaia di cani e gatti scappano di casa, rimangono traumatizzati o muoiono per le esplosioni di fine anno.
In questa mappa abbiamo voluto raccogliere molti dei comuni che hanno imposto il divieto ai botti di Capodanno. Se c’è volete contribuire a incrementarla, basta scrivere a lazampa@lastampa.it indicando nell’oggetto dell’e-mail la parola “botti” e la città che li ha vietati. Un modo per invitare altri sindaci a sentirsi esclusi da questo gesto di civiltà!
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lunedì 28 dicembre 2015
Animali, smog e paura degli incendi: ecco l'Italia che vieta i botti a Capodanno
Da Trento a Messina, da Torino a Reggio Calabria sono tante le città italiane che per tutelate la salute di uomini e "amici" a quattro zampe dispongono divieti e restrizioni. Alcune applicano le deroghe proprio per la notte di San Silvestro, altre invitano solo a usare il buon senso
BOTTI, petardi, castagnole, fontane. Che Capodanno sarebbe senza i fuochi d'artificio? Eppure dovremo abituarci a notti di San Silvestro sempre meno colorate e soprattutto meno rumorose. Quest'anno sono moltissimi i Comuni italiani, da Torino a Reggio Calabria, da Siena a Sassari, da Messina a Cortina che hanno emesso delle ordinanze che vietano l'utilizzo di botti e petardi per tutto il periodo natalizio per tutelare la salute e la sicurezza di persone e animali, contenere i livelli di inquinamento e prevenire gli incendi.
I regolamenti comunali già prevedono che non si possano far esplodere prodotti pirici nelle aree pubbliche, in prossimità di manifestazioni e nelle zone private limitrofe. Ma le amministrazioni hanno sempre chiuso un occhio per le festività. Ora invece hanno fatto retromarcia, e alcune hanno approfittato per imporre norme ancora più stringenti. Con molte eccezioni.
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Botti di Capodanno, l'appello dei volontari e i consigli degli esperti
sabato 26 dicembre 2015
Dopo anni di abusi, il cane Sasha ha trascorso il suo primo Natale sereno
Se anche i cani festeggiano il Natale, quello di Sasha è stato speciale. Il primo senza doversi preoccupare di subire abusi per mano di un uomo crudele. L’esemplare femmina di Pastore Tedesco di cinque anni, infatti, ora vive in una casa affidataria e poco per volta sta recuperando quella serenità che ha sognato tutta la sua vita.
Per anni Sasha e i suoi fratelli hanno subito violenze e abusi sin quando una vicina di casa a Orangeburg, in Sud Carolina, ha filmato quanto accadeva e l’ha pubblicato sui social media. «Probabilmente è stata picchiata per tutta la vita con bastoni e tubi» racconta Eva Zeihl, la donna che ora le ha aperto le porte di casa sua per prenderla in affido.
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giovedì 24 dicembre 2015
sabato 19 dicembre 2015
Poliziotto rischia la vita per salvare un cane da un incendio
«Servire e proteggere». È questo il motto di quasi tutte le polizie del
mondo e a dimostrarlo in questo è un agente messicano che interviene per
salvare una vita dalle fiamme di un incendio, quella di un cane.
Il video
Il video
Un cane ne consola un altro dopo un incubo nel sonno
venerdì 18 dicembre 2015
Ogni giorno, da quattro anni, una mucca cerca di fermare il bus che uccise il suo vitello
Non c’è nulla di più doloroso per una madre che perdere il proprio figlio. È una regola della natura. Vale per le persone come per gli animali. L’ennesima dimostrazione arriva dall’India occidentale dove una mucca ogni giorno, da quattro anni, cerca di fermare il bus che uccise il suo vitellino.
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Ricordi l'ottantenne che dormiva in macchina per non separarsi dal cane? Ha trovato casa, grazie ad un privato generoso...
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