Il video è stato girato vicino all'isola di
Maui, Hawaii, dal Noaa (National Oceanic and Atmospheric
Administration). Nella zona arrivano a febbraio più della metà delle
balene del Pacifico settentrionale, per partorire e accudire i piccoli.
Un drone utilizzato per attività di ricerca ha documentato un
particolare curioso: la "verticale" di un grande cetaceo, con la coda
fuori dall'acqua. Un comportamento, dicono gli esperti, abbastanza
comune da osservare nelle balene australi, ma estremamente raro per le
magattere. Una delle spiegazioni possibili: potrebbe essere una
posizione diversa per riposarsi, oppure un tentativo per cercare di
mantenere il sangue freddo o infine una forma di accudimento per i
piccoli.
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domenica 13 marzo 2016
sabato 12 marzo 2016
Cane salva la vita di un bambino diabetico nel cuore della notte
Luke aveva cinque anni quando gli è stato diagnosticato il diabete di tipo 1: il suo corpo non è in grado di tenere al giusto livello lo zucchero nel suo sangue. Così è necessario monitorarlo per evitare che scenda in modo pericoloso. Ma per sua fortuna, ora che ha sette anni, al suo fianco c’è Jedi, un Labrador nero addestrato per aiutare le persone diabetiche.
«Amiamo gli animali - racconta Dorrie, la madre di Luke -. Per noi è stato naturale pensare che nostro figlio avrebbe gradito avere un cane sempre al suo fianco».
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venerdì 11 marzo 2016
L’educatore cinofilo Cesar Millan indagato per violenza sugli animali
Fulvio Cerutti
L’indagine nasce da quanto accaduto in un recente episodio dello show di Millan “Cesar 911”, in cui un maiale vivo è stato utilizzato in una sessione di formazione comportamentale con un cane che aveva da poco attaccato altri due suini da compagnia. Il cane, come mostra il video, ha morso l’orecchio del maiale, facendolo sanguinare prima che l’educatore riuscisse a farlo desistere.
VIDEO: GUARDA L’EPISODIO SOTTO ACCUSA (clicca qui)
Un portavoce del Los Angeles County Animal Control ha comunicato che ieri è stato perquisito il centro di formazione di Santa Clarita, in California, per verificare le condizioni di salute del maiale ferito durante il programma e degli altri suini presenti nella struttura. Attualmente non è chiaro se Millan sia già stato sentito. Secondo quanto riporta la KNBC l’educatore cinofilo Millan era fuori città per un viaggio d’affari. I funzionari hanno così emesso un mandato di comparizione entro 24 ore chiedendo a Millan di mettersi in contatto con gli investigatori.
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mercoledì 9 marzo 2016
Un anziano perde il proprio amico a quattro zampe e gli dedica questa commovente lettera
Abbiamo trascorso una vita insieme e mai avrei pensato di essere io a
doverti salutare. Mai avrei potuto aspettarmi un dolore così grande… TU,
il mio amico sincero, il compagno che ha colmato tanta solitudine. Ora
ti sono accanto e le mie mani ormai stanche si adagiano ancora su di te,
come facevo ieri, quando ogni sera ci ritrovavamo vicini a dividerci
quel poco che ci era rimasto. Eppure non ti sei mai lamentato, ti sei
sempre preoccupato di distrarmi con le tue capriole e quando mi sentivo
poco bene eri come una sentinella ai piedi del mio letto.Ti guardo
mentre la mente confonde i ricordi come una palla impazzita, sei tu qui,
che dolorante cerchi ancora il mio sguardo come se fosse l’ultima
immagine da portarti via. Anche io ti guardo amico caro, mentre cerco di
trattenere le lacrime che copiose hanno già raggiunto il cuore. Sono
qui compagno mio, sono ancora vicino a te a raccontarti di quando la
guerra mi ha rubato troppo presto la gioventù, sono qui, come ieri a
raccontarti tra malinconia e rimpianto di quell’amore che mi ha lasciato
quel buco nel cuore. Ho vissuto una vita modesta, tutto doveva
quadrare, non ci siamo permessi mai neppure una vacanza al mare, ma la
tua presenza mi ha fatto vivere di rendita. Sono solo un povero vecchio a
cui tu hai donato tanta gioia e affetto. Come farò domani? Nessuno
coglierà mai più la mia disperazione, solo TU sei stato la mia famiglia,
hai saputo attendere anche intere ore quando a fatica riuscivo a
malapena a farti fare un giretto sotto casa per i tuoi bisogni, perché
il freddo mi paralizzava le ossa e a scaldarci erano solo delle vecchie
coperte. Eppure mi hai reso felice, così senza rispondermi ti accostavi a
me con quel tuo musetto, quasi volessi ogni volta abbozzarmi un bel
sorriso.
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martedì 8 marzo 2016
“Quel cane morde!”, ma un abbraccio cambia tutto
Fulvio Cerutti
Lo sa bene Matt Montes, responsabile della Mission Miracle K9 Rescue in Texas, che visitando un rifugio locale e si è imbattuto in una cagnetta da poco abbandonata: «Bisogna ricordarsi - scrive su Facebook - che quando il proprietario abbandona il cane, il mondo del quattrozampe viene completamente stravolto. Lascia tutto quello che conosceva e viene messo in una gabbia circondato da strani rumori, strane creature, strani odori».
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Salvataggio “al volo” di un cane finito nel lago ghiacciato
sabato 5 marzo 2016
Come comunicano con noi i nostri cani e gatti?
Diversi articoli di questo blog trattano
del comportamento di cani/gatti, e in particolar modo dei loro problemi
comportamentali; nulla però sul loro modo di comunicare.
Lo
spunto mi è arrivato da una ragazzina che mi ha domandato: “ma è vero
che se il cane ti lecca dietro l'orecchio vuol dire che ha bisogno di
te?” Solo se lecca? e in modo specifico dietro l'orecchio, magari solo
il destro o il sinistro?
Non c'è dubbio che i nostri
animali riescano ad esprimere i propri bisogni pur essendo privi del
dono della parola, come sono in grado di manifestarci il loro affetto
incondizionato: si fermano davanti alla porta guardandoci negli
occhi fino a quando non diamo cenno di essere anche noi pronti per
uscire, ci gironzolano tra le gambe fino a quando non allunghiamo loro
un boccone di ciò che abbiamo nel piatto, tirano testate contro il
nostro braccio fin quando non cominciamo ad accarezzarli ed ancora
testate quando diamo cenno di smettere...insomma, tanti atteggiamenti
sono inequivocabili, ma siamo sicuri che tanti altri coincidano con il
significato che noi umani/proprietari vogliamo dare? Ho sentito dire
anche “il mio gatto quando vuole da mangiare urla “MAMMA!!!!!!!!!!!!”
Tutto si riduce per l'ennesima volta ad
un minimo comun denominatore: tendiamo a ridurre ogni movimento,
atteggiamneto, vocalizzo dei nostri animali in termini umani.
I cani, i gatti, come qualsiasi altro animale sulla faccia della terra, persino gli uccelli, gli insetti, hanno un proprio sistema comunicativo, specie-specifico; quando si decide di adottare un qualsiasi altro essere vivente non appartenente alla specie umana, sarebbe quindi buona norma (anzi, fondamentale!) conoscere tutto questo corollario di comportamenti, posture,
espressioni anche facciali che possono avere un loro significato, e
spesso il conoscerlo può evitare anche errori e quindi anche brutte
esperienze (ad esempio il gatto che muove la coda, può essere
interpretato come un semplice scodinzolamento, invece spesso è
manifestazione di stress). Alcuni atteggiamenti sono inviti al gioco,
altri invece sono un avvertimento a mantenere le dovute distanze, e a
volte non è facile distinguerli; quindi le orecchie basse hanno un
significato, stare a pancia all'aria un altro, lo sguardo fisso un altro
ancora....
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venerdì 4 marzo 2016
Il bimbo piange disperato, il cane gli offre il biscotto per consolarlo
Un esempio per molti fratelli e sorelle maggiori. Ecco un cane che si
preoccupa del suo piccolo “fratellino”: quando il neonato piange, il
peloso gli offre il suo biscotto.
Il video
Il video
giovedì 3 marzo 2016
Madre e cucciolo di orangutan salvati nelle foreste indonesiane incendiate per creare piantagioni di olio di palma. Sono migliaia gli animali senza habitat e cibo
Una madre orangutan e il suo cucciolo salvati nelle foreste del Borneo distrutte dal fuoco. Una squadra dell’International Animal Rescue
dell’Indonesia, li ha catturati per curarli e rifocillarli prima di
rimetterli in libertà. La madre era così emaciata da non riuscire più a
produrre latte, eppure “è sorprendente che – dichiara Vet Ayu Budi
Handayani dell’IAR – nonostante il fatto fosse così magra e debole,
questa madre era ancora determinata a proteggere il suo piccolo. Aveva
già subito il trauma della perdita di tutte le fonti di cibo e di riparo
quando la foresta è stata distrutta e poi ha dovuto fare i conti con
l’essere colpita da un dardo anestetico e catturata in una rete. La
poverina non poteva sapere che eravamo lì per aiutare non farle del
male”.
Il direttore del programma, Karmele Llano Sanchez, ha detto: “Questa povera mamma e il suo piccolo sono stati senza cibo per molti mesi perché il loro habitat è stato distrutto da un incendio. È straziante vedere oranghi selvatici in questo stato di fame estrema. Stiamo ancora affrontando le conseguenze degli incendi che hanno devastato ampie zone boschive in Ketapang lo scorso anno.”
Gli incendi devastanti del 2015, sono stati in gran parte di origine dolosa, per fare spazio alla coltivazione di palme. Oggi meno di 50.000 orangutan vivono ancora allo stato libero nelle isole di Borneo e Sumatra, una delle aree dove la coltivazione di palme è più diffusa: migliaia di animali sono stati uccisi o feriti come diretta conseguenza delle coltivazioni, o sono morti in seguito alla deforestazione.
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Il direttore del programma, Karmele Llano Sanchez, ha detto: “Questa povera mamma e il suo piccolo sono stati senza cibo per molti mesi perché il loro habitat è stato distrutto da un incendio. È straziante vedere oranghi selvatici in questo stato di fame estrema. Stiamo ancora affrontando le conseguenze degli incendi che hanno devastato ampie zone boschive in Ketapang lo scorso anno.”
Gli incendi devastanti del 2015, sono stati in gran parte di origine dolosa, per fare spazio alla coltivazione di palme. Oggi meno di 50.000 orangutan vivono ancora allo stato libero nelle isole di Borneo e Sumatra, una delle aree dove la coltivazione di palme è più diffusa: migliaia di animali sono stati uccisi o feriti come diretta conseguenza delle coltivazioni, o sono morti in seguito alla deforestazione.
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mercoledì 2 marzo 2016
Non sapeva quali cani salvare, una donna compra l’intero rifugio
Cristina Insalaco
VIDEO: LA VISITA, LO CHOC E LA DECISIONE: SALVARLI TUTTI
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lunedì 29 febbraio 2016
domenica 28 febbraio 2016
Il miracolo di Brody, il cane sopravvissuto a 18 pallottole è stato adottato da una bambina
E’ stato colpito per 18 volte da un’arma da fuoco, ma non ha smesso di avere fiducia e di voler bene agli esseri umani. Un cucciolo di labrador di circa sei settimane, soprannominato Brody, la scorsa settimana ha rischiato di morire a causa degli spari di due adolescenti del South Carolina (Stati Uniti).
A lanciare l’allarme è stato un operaio che si occupa della manutenzione di un edificio a Rock Hill, che ha visto il cane sanguinante e dolorante per terra, e ha immediatamente contattato la polizia. Che a sua volta ha portato il quattro zampe all’Ebenezer Animal Hospital. «Purtroppo è troppo piccolo per essere operato, a sei settimane di vita non sopravvivrebbe all’anestesia - ha detto Jay Hreiz, direttore del centro -. Le pallottole non hanno colpito nessun organo vitale, e in questo è stato molto fortunato. Ma per l’intervento dobbiamo aspettare».
Il cane probabilmente è stato abbandonato, ma i veterinari non hanno trovato nessun microchip che potesse rintracciare i suoi precedenti proprietari. I ragazzi accusati di averlo ridotto in fin di vita, invece, sarebbero stati individuati. Douglas De’Monte, di 17 anni, e il suo amico quattordicenne, dovranno rispondere di maltrattamento di animali. La condanna potrebbe prevedere fino a cinque anni di carcere.
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A lanciare l’allarme è stato un operaio che si occupa della manutenzione di un edificio a Rock Hill, che ha visto il cane sanguinante e dolorante per terra, e ha immediatamente contattato la polizia. Che a sua volta ha portato il quattro zampe all’Ebenezer Animal Hospital. «Purtroppo è troppo piccolo per essere operato, a sei settimane di vita non sopravvivrebbe all’anestesia - ha detto Jay Hreiz, direttore del centro -. Le pallottole non hanno colpito nessun organo vitale, e in questo è stato molto fortunato. Ma per l’intervento dobbiamo aspettare».
Il cane probabilmente è stato abbandonato, ma i veterinari non hanno trovato nessun microchip che potesse rintracciare i suoi precedenti proprietari. I ragazzi accusati di averlo ridotto in fin di vita, invece, sarebbero stati individuati. Douglas De’Monte, di 17 anni, e il suo amico quattordicenne, dovranno rispondere di maltrattamento di animali. La condanna potrebbe prevedere fino a cinque anni di carcere.
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sabato 27 febbraio 2016
Avevi la coda al posto delle ali, angelo mio
Due settimane fa ho dovuto fare una telefonata molto difficile.
Ho dovuto chiamare il mio veterinario per far addormentare il mio cane.
Vedi, non riesco a dire «sopprimere», mi sa di qualcosa di definitivo.
Io invece voglio ricordare 16 anni meravigliosi con un amico silenzioso,
ma sempre presente, sempre accanto. Arrivato nella mia vita quando mia
figlia, dovendo andare all’università in un’altra città, e volendo
evitarmi la sindrome da nido vuoto, mi ha fatto trovare in casa un
cucciolo di tre mesi. Con lui ho imparato ad amare le passeggiate nel
bosco con la pioggia. Ha accolto e rispettato i miei silenzi, mi ha
guardato piangere e ha permesso che non fossi da sola a leccarmi le
ferite. Mi ha fatto scoprire quell’amore incondizionato, quel perdonare le partenze, quel gioire,
senza rancore, dei ritorni. Non so se è giusto chiederti spazio quando
problemi più gravi incombono. E ho anche pudore a parlarne, perché temo
che mi si possa dire che, be’, in fondo era un animale. Ma anche stamattina, quando mi sono alzata e ho sentito forte
la sua assenza, mi sono detta che devo ricominciare ad andare nel bosco.
Con il sole e con la pioggia. «Si dice che quando Dio finisce le ali,
mette le code».
SONJA
Sono cresciuto in una casa dove l’unico animale ero io. Anche piuttosto ingombrante. Fu sempre questa, almeno, la giustificazione addotta da mio padre nel corso degli anni per non caricarne a bordo altri. Solo sul letto di morte mi confessò il rimpianto di non avermi preso un cane quand’ero ancora bambino, per colmare il vuoto lasciatovi dalla scomparsa prematura di mia madre. Non gli credetti. Ma, qualche mese dopo la sua morte, il giorno del mio compleanno, una cucciola bianca a forma di lupo e delle dimensioni di un topo si staccò da una siepe, attraversò la strada e puntò dritta verso di me, decidendo all’improvviso e con atto unilaterale di cambiarmi la vita.
(...)
Massimo Gramellini
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SONJA
Sono cresciuto in una casa dove l’unico animale ero io. Anche piuttosto ingombrante. Fu sempre questa, almeno, la giustificazione addotta da mio padre nel corso degli anni per non caricarne a bordo altri. Solo sul letto di morte mi confessò il rimpianto di non avermi preso un cane quand’ero ancora bambino, per colmare il vuoto lasciatovi dalla scomparsa prematura di mia madre. Non gli credetti. Ma, qualche mese dopo la sua morte, il giorno del mio compleanno, una cucciola bianca a forma di lupo e delle dimensioni di un topo si staccò da una siepe, attraversò la strada e puntò dritta verso di me, decidendo all’improvviso e con atto unilaterale di cambiarmi la vita.
(...)
Massimo Gramellini
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venerdì 26 febbraio 2016
Libera un cavallo dalle catene, lui lo ringrazia da lasciar senza parole
In Romania capita che vengano legate le zampe anteriori di un cavallo
per impedirgli di fuggire. Ovidiu Rosu, veterinario dell’associazione
Four Paws International, ha visto un esemplare in gravi difficoltà a
muoversi in un campo della regione di Letea. Ha così deciso di
intervenire: dopo averlo sedato, gli ha tolto le catene e lo ha curato.
Quello che succede al risveglio del cavallo vale molto di più di
qualunque compenso.
Il video
Il video
Il delfino gioca con i sub in mare
martedì 23 febbraio 2016
Green Hill: la Corte d'Appello conferma le condanne
La Corte d’Appello di Brescia ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti dei vertici di Green Hill, l’allevamento di cani Beagle chiuso a Montichiari nell’estate del 2012.
Confermate dunque le condanne a un anno e sei mesi per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot, co-gestore di Green Hill. Condanna confermata ad un anno, invece, per il direttore Roberto Bravi.
Fonte
Confermate dunque le condanne a un anno e sei mesi per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot, co-gestore di Green Hill. Condanna confermata ad un anno, invece, per il direttore Roberto Bravi.
Fonte
lunedì 22 febbraio 2016
Isy, il miracolo della domenica
Cristina Insalaco
Come abbia fatto a sopravvivere per dodici giorni incastrata tra il parafango e il radiatore di un’auto non l’ha capito neppure il veterinario, che è il primo a parlare di «un piccolo miracolo». Isy è un meticcio di nove anni che martedì scorso è stata investita a Revigliasco, nel Torinese, da un’automobilista che non solo non si è accorta di averla colpita, ma neanche di aver percorso numerosi chilometri con un quattro zampe «a bordo». Il cane è rimasto incastrato fino a ieri mattina, quando l’automobilista l’ha sentita per la prima volta abbaiare, l’ha liberata e ha contattato i proprietari.
«Quando abbiamo ricevuto la telefonata non potevamo crederci - racconta Barbara Ballaira, la proprietaria di Isy - eravamo certi che, dopo aver perso le sue tracce da quasi due settimane, il cane fosse morto».
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